Weekend a Parigi tra librerie e café letterari

weekend_parigi
Share

Weekend a Parigi: I quartieri più belli dove passeggiare tra café letterari, librerie e vigneti nel bel mezzo della città.

Durante il nostro fine settimana parigino abbiamo deciso di vagare senza meta per Montmartre, le Quartier Latin e Belleville e di cercare café carini e punti iconici dove nel passato si ritrovavano scrittori e dove sono stati girati film. Abbiamo dormito in un appartamentino dove ci siamo presi cura di una pretenziosa gatta rossa e fatto colazione ogni mattina con café au lait e croissant nel café dalle tende rosse sotto casa.

Dopo colazione prendevamo la metro e scendevamo ogni volta in un quartiere diverso, per scoprire piccole librerie ricolme di libri fino al soffitto, café da cartolina, piccoli ristoranti dove bere un bicchiere di Bourdeaux e mangiare formaggio. Di sera siamo quasi sempre stati a Belleville e passeggiavamo per le sue strade in salita da dove in alcuni punti nel buio si scorgeva la Tour Eiffel illuminata di lucine. Una sera abbiamo fatto un picnic al parco dopo aver comprato baguette vino e formaggio in una di quelle botteghe piccole di quartiere così francesi, dove ci hanno dato davvero la baguette senza sacchetto. 

Prima di andare a dormire, ci fermavamo nello stesso bar della colazione a bere un bicchiere di vino. Era sempre affollato di persone di tutte le età che abitavano nel quartiere, c’erano tanti francesi ma anche tanti italiani che vivevano lì, oltre a persone di ogni nazionalità.

Questa era la quarta volta che visitavo la Ville Lumiere ed ero già stata varie volte sopra la Tour Eiffel, al Louvre e nei punti più famosi. Questa volta l’ho vista con occhi diversi e mi è piaciuta ancora di più.

Parigi è una città che offre tanto e nella quale tornerei ogni anno. Ho sentito dire che è sporca e che la bellezza bisogna andarsela a cercare, ma non sono d’accordo. È una metropoli e come tutte le grandi città non è linda e non è bella in tutti i suoi quartieri, è vero. La sua bellezza sta anche in questo, nella sua diversità, nell’atmosfera che si respira per le strade, nella metro che funziona perfettamente. Nelle baguette e croissant ordinati alla boulangerie e mangiati al bar davanti con un café au lait. Per certi aspetti e abitudini Parigi mi ricorda l’Italia, è una città dove mi sento a casa.

È vero, Parigi non è la città dell’amore dipinta da certe blogger in lunghi vestiti rosa svolazzanti. È una città sì romantica ma anche cruda, in certi quartieri pericolosa e sicuramente non perfetta. Sta a noi che la visitiamo solo per qualche giorno e non ci viviamo scegliere cosa vedere in certi casi.

Comunque, vi lascio a una piccola lista di esperienze da fare a Parigi per viverla in modo un pochino meno turistico, magari se ci state per più giorni o se ci ritornate per la seconda o terza volta.

Parigi: café letterari a Montmartre

Sparsi per tutta la città, ma soprattutto nei quartieri più artistici, ci sono dei bellissimi café che una volta erano punto di ritrovo di grandissimi scrittori ed artisti. Le Consulat ad esempio, oltre ad essere bellissimo anche da fuori era il punto di ritrovo di grandi pittori come Sisley, Picasso, Van Gogh e Monet. È anche uno degli edifici più antichi del quartiere.

La Maison Rose e i pittori infelici

Sempre a Montmartre c’è La Maison Rose, un delizioso edificio dipinto di rosa che si trova all’angolo tra due vie, vicino al vigneto più antico di Parigi e –  credo – l’unico in centro città. Montmartre è un posto con una storia incredibile, un’atmosfera che ancora adesso, nonostante le comitive di turisti, aleggia nell’aria. Tra tutti gli artisti squattrinati che vi hanno abitato durante la Belle Epoque c’era anche Maurice Urillo che, a differenza degli altri, sulla collina di Montmartre c’era nato veramente. Povero, sfortunato e matto, dipingeva quello che vedeva nel quartiere e così fece la sua fortuna. Questo bistrot deve la sua fama proprio a questo artista infelice.

café letterari_Parigi

Scoprire Parigi sulle tracce di Amélie Poulain

Il favoloso mondo di Amélie è uno dei mie film preferiti e ci tenevo a vedere alcuni dei luoghi scelti per le riprese del film. In Rue Lepic trovate il Café des 2 Moulins, dove la protagonista lavorava come cameriera. Altri luoghi iconici sono la Basilica del Sacro Cuore a Montmartre e Canal Saint Martin. Si potrebbe pianificare anche un intero weekend a Parigi solo sulle tracce dei luoghi di Amélie.

parigi_amelie poulain

Vagare senza meta per il Quartiere Latino

Tra il quinto e il sesto Arrondissement, sulla Rive Gauche c’è lui: le Quartier Latin. Questa zona deve il suo nome al fatto che risale al tempo degli Antichi Romani e che è la sede della Sorbonne, dove fino alla rivoluzione, studenti e professori utilizzarono il latino come lingua ufficiale. Qui fu anche dove ebbero luogo le rivolte studentesche e ancora oggi è vivace e affollato di studenti. In foto una pasticceria e una libreria trovata per caso, Abbey’s Bookshop, dopo aver rinunciato ad entrare nelle più rinomata Shakespeare and Company a causa della lunga fila all’ingresso.

esperienze da fare a parigi
parigi_librerie

Vedere la Tour Eiffel da una prospettiva differente

Nei dintorni della Tour Eiffel ci sono molte vie che offrono una prospettiva diversa per fare una bella foto senza troppi turisti sullo sfondo. Una è Rue de l’Universitè, ma passeggiando lì attorno se ne trovano altre. Se trascorrete un weekend a Parigi e dedicate una mattina alla visita della Tour Eiffel, vi consiglio poi di fare un giro per le vie nei dintorni se volete vederla da una prospettiva diversa.

Parigi tour eiffel

Dormire in un alloggio autentico

Quello che ha fatto la differenza questa volta con la nostra impressione di Parigi è stato anche l’adorabile appartamentino dove abbiamo dormito, in un quartiere molto vivo e molto parigino. Questo Airbnb includeva una gatta rossa che ci ha tenuto compagnia 🙂 È stato un weekend a Parigi perfetto. Abbiamo visitato tantissimi luoghi ma in questo appartamentino ci siamo sentiti come a casa!

A questo link trovate uno sconto di 25€ per la vostra prima prenotazione su Airbnb 🙂

Share

14 Comments

  1. Che belle foto, che bel racconto, mi è a tratti parso di essere lì, davanti ad un cafè, o ad una libreria a Montmartre! Tra qualche mese anche io tornerò per qualche giorno a Parigi, e non vedo l’ora di andare a riscoprire questi luoghi da sogno!

  2. L’anima vintage di Parigi mi fa impazzire, e le sue bellissime librerie non sono da meno… Ci potrei passare le settimane intere a caccia di testi, vecchie foto, storie!

  3. Per me Parigi è una città fantastica e non mi stanco mai di tornarci, Un po’ come tutta la Francia ha quel fascino tutto suo Che ogni volta Mi fa tornare la voglia di andarci ancora

  4. L’idea di visitare Parigi secondo un itinerario molto più artistico e flessibile mi piace davvero un sacco. Qualcosa che vada al di fuori dei soliti schemi classici e che porti a contatto con quell’anima letteraria che sembra aleggiare in molti dei suoi quartieri!

  5. A me Parigi piace molto, con i suoi pregi e i suoi difetti, penso che sia una capitale europea, che ha davvero un fascino unico.
    A me piace molto la zona di Montmartre, è davvero speciale e camminare su è giù per quelle viette meno trafficate mi piace molto.
    Fare un viaggio alla scoperta di Parigi seguendo le orme di Amelie sarebbe davvero una bellissima esperienza.

  6. Che belle foto! Continuo ad andare a Parigi e a fare e rifare gli stessi giri turistici. E’ vero che non stancano mai, perché la Ville Lumiere è meravigliosa, ma sarebbe davvero bello poter provare degli angoli più intimi, degli spaccati di vita fuori dai riflettori. Le librerie, specie se abbinate ai caffè, mi hanno sempre affascinato, anche solo per guardarmi intorno e sentire “odore” di libro; certo la non conoscenza della lingua è un limite a godere in pieno di queste chicche.

  7. L’appartamentino con la pretenziosa gatta rossa inclusa è un dono, che idea originale hanno avuto i proprietari!
    Quando sono andata a Parigi ho voluto fre colazione proprio sul mitico posto di lavoro di Amelie! La Maison Rose colpisce a prima vista, non mi sono fatta mancare una foto proprio lì. Vorrei tornare per godere di più i cafè letterari, mi è piaciuto molto il vostro focus su di essi.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *