La costa di Agadir tra dune di sabbia cammelli e delfini

Share

Il Marocco. Così vicino e così lontano. Tre ore di volo ma un altro continente. Ci siamo stati l’anno scorso e mai avrei pensato che sarebbe capitata l’occasione di tornarci ancora nel giro di un anno. Souk, Medina, viuzze affollate, via vai di persone, mercatini ovunque, tè alla menta dolcissimi, sorrisi, tappeti, polvere, sole accecante. Queste sono le prime impressioni che mi ha dato Marrakech l’anno scorso e la visita di quest’anno mi ha insegnato ancora qualcosa, spazzando via alcune impressioni spiacevoli che avevo avuto in precedenza.

L’oceano di Agadir

Quest’anno abbiamo alloggiato ad Agadir, una vacanza in resort, estremamente diversa da quella dell’anno scorso, quando abbiamo dormito in un Riad tipico prenotato su Airbnb.

Dall’aeroporto alla zona dei resort abbiamo percorso le strade abbastanza deserte, fra paesaggi brulli a tratti e distese di alberi di Argan, villaggi e paesi più sviluppati.

Agadir è una cittadina porto di mare, che si affaccia sull’Oceano Atlantico e ai piedi del monte Atlas. Non c’è niente di speciale a livello architettonico se comparato a Marrakech perché è stata completamente distrutta da un terribile terremoto nel 1960, ma vale assolutamente la pena per scoprire la sua natura desertica e la meravigliosa spiaggia sabbiosa, che si estende dalla Marina fino al palazzo del re.

Abbiamo alloggiato proprio in questa zona, nell’ultimo tratto di spiaggia e lo spettacolo della spiaggia privata del re, che non era delimitata con una recinzione ma con la presenza di guardie con il fischietto era bellissimo. Se per chilometri e chilometri sono stati costruiti resort e hotel fronte spiaggia, in quest’ultimo tratto non c’è assolutamente niente tranne dune di sabbia imponenti, rigogliosa vegetazione selvatica e centinaia e centinaia di gabbiani. Uno spettacolo meraviglioso da godersi ogni mattina, ascoltando il rumore fragoroso delle onde dell’oceano infrangersi sulla battigia.

Ci sono due fattori che potrebbero piacere e non piacere di Agadir: il primo è la potenza dell’oceano e il secondo è la nebbia.

Sembrerà strano, ma ad Agadir c’è molta nebbia. Non dura tutto il giorno ma l’abbiamo vista a volte di mattina o nel tardo pomeriggio. Non ha fatto mai freddo comunque ad ottobre (anche se la sera  è freschino) ma abbiamo saputo che la stagione della nebbia è ad agosto. Non fatevi però spaventare da un po’ di nebbia perché ad Agadir ci sono 300 giorni di sole all’anno!

Il mare di Agadir non è cristallino stile Sardegna e nemmeno caldo come il Mediterraneo: è mosso, ci sono onde fortissime e fare il bagno non è per tutti.agadir_oceano

Cosa fare ad Agadir

Agadir è perfetta per rilassarsi in spiaggia con le brezza fra i capelli e il rumore dell’oceano nelle orecchie. Appena arrivata in spiaggia, la sorpresa è stata quella di trovare un cammello. Un cammello lì da solo, in spiaggia, e io che pensavo di dover partecipare a chissà quale escursione per vedere i cammelli! Dopo circa un minuto si è avvicinato il proprietario e da quel giorno sono andata a trovare Cappuccino, così si chiamava, ogni giorno, portandogli della frutta che mangiava avidamente.

Vi consiglierei quindi di lasciare stare le escursioni, in Marocco è possibile vedere i cammelli molto facilmente e anche se inizialmente volevo partecipare a una “Camel Ride” ho capito che cavalcare cammelli o elefanti non è un bel modo di fare turismo, molto meglio osservarli o accarezzarli al massimo.

vedereicammelli_agadir agadir_cammelli

I tramonti ad Agadir

Ad Agadir ho visto dei tramonti spettacolari. Ogni sera il sole come una palla infuocata si calava piano piano nell’oceano con una meravigliosa luce rosata.
agadir_relax agadir_tramonti

Vedere i delfini ad Agadir

Questa per me è stata una sorpresa ed è stato stupendo. Noleggiando una barca o prenotando un’escursione di due ore da Agadir si può arrivare a Tagazhout, un paesino di pescatori di casette bianche arroccate sul mare, ma diventato anche un hotspot per surfisti. Lì abbiamo potuto vedere branchi di delfini che hanno nuotato e giocato attorno alla barca. Un’esperienza incredibile!

agadir_delfini delfini_agadir

agadir_taghazoutI colori del Marocco

Il Marocco è un paese con i suoi contrasti ma devo dire che mi è rimasto nel cuore, con i suoi colori, le persone e i suoi paesaggi. È una cultura estremamente diversa ed anche un paese difficile da capire, vivendolo da turista e trascorrendoci solo pochi giorni. Una cosa è certa, i suoi colori mi hanno rapito il cuore e ci tornerei sicuramente, magari per vedere Chefchaouen, la città azzurra o per fare un tour nel deserto.

Alla prossima, Marocco!

Share

9 Comments

  1. Complimenti per le foto spettacolari, hai reso molto bene l’idea del caldo e dei mille colori marocchini. L’inverno non è ancora iniziato e già mi fai pensare al caldo <3 del deserto

  2. ho adorato tutto del Marocco, i sapori, i colori, gli odori. purtroppo però non sono stata ad Agadir! da quello che scrivi e dalle tue foto sembra davvero che ho perso tanto! 🙁

  3. Che splendide foto ! Mi hai quasi conquistata io ci sono stata un solo giorno in Marocco nel2003 con una tappa in crociera, non ho potuto vedere moltoci tornerei volentieri

  4. Ho sempre immaginato Agadir come un luogo davvero molto turistico, forse troppo per i miei gusti. Apprendo invece che ha molto altro da offrire! Immagino quanto sia stato emozionante vedere i delfini così da vicino! Che spettacolo!

  5. Non l’avevo mai considerato come meta, ma sembra un luogo molto tranquillo e rilassante… poi ci sono i delfini! Ok, è decisamente un posto che fa per me!

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *