Isole in Tailandia: Ko Lanta

isole Tailandia
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Libertà, natura, mare sole e acquazzoni. E poi i tramonti, ogni giorno con sfumature diverse. Girare in motorino da una spiaggia all’altra e tornare prima del buio al nostro appartamento. Svegliarsi ascoltando i rumori della natura e il canto degli uccellini. Vedere fuori dalla finestra la giungla, le palme, le distese di banani e, in lontananza, l’oceano. Ko Lanta mi rimarrà per sempre nel cuore.

Prima di prenotare il nostro viaggio in Tailandia ho fatto molte ricerche soprattutto per quanto riguarda le isole. Che avremmo trascorso qualche giorno a Bangkok, visitato Ayutthaya e poi incontrato gli elefanti a Chiang Mai era chiaro. Volevamo poi trascorrere qualche giorno di mare, in una bellissima isola tropicale, a fare snorkeling e a ricaricare le batterie.

Come scegliere un’ isola in Tailandia

Ci sono talmente tante isole in Tailandia che la scelta è difficile. Bisogna scegliere tra tranquillità e vita notturna, servizi o paradiso tropicale, folla o spiagge deserte. Snorkeling a riva o escursioni. Spiagge di sabbia, spiagge rocciose. Gli aeroporti dove volare sono Krabi e Phuket, e noi siamo atterrati a Krabi, da dove siamo anche ripartiti alla volta di Kuala Lumpur, in Malesia. Le scelte più popolari sono Phuket, le Phi Phi Islands, Ko Samui, destinazioni sicuramente stupende, ma che abbiamo pensato di evitare per l’affollamento, essendo andati proprio nei giorni delle vacanze natalizie.

Sono rimasta colpita leggendo la descrizione di Ko Lanta su una guida e, anche se in quest’isola dalle spiagge sabbiose il mare non è caraibico come in altri isolotti, rappresenta il giusto compromesso tra costi degli alloggi, posizione per fare escursioni, tranquillità e anche possibilità di mangiare qualcosa alla sera.

Ko Lanta Yai è larga all’incirca 6 km ed è lunga 30. Ha coste di spiaggia bianca dove fare il bagno e sonnecchiare all’ombra delle palme. C’è una strada che percorre l’isola da nord a sud, asfaltata e allargata di recente. L’interno dell’isola è percorso da stradine immerse nella vegetazione della foresta pluviale. Lungo la costa sono presenti ben 70 isolette ricoperte di mangrovie e circondate dalla barriera corallina.

Ko Lanta, l’isola selvaggia

A Ko Lanta abbiamo dormito in un piccolo appartamento trovato su Airbnb che per noi è stato perfetto. Siamo arrivati di sera con un transfer dall’aeroporto che era buio. Al buio era tutto diverso, c’erano le zanzare, eravamo in mezzo al nulla. Ma è bastato che arrivasse la mattina per farci cambiare idea. Le prime luci sulla foresta ed il mare in lontananza erano meravigliose. Un paradiso terrestre, con la musica della natura, il canto degli uccellini, il frusciare delle foglie nella brezza e in lontananza le onde del mare.

Il nostro host Mark, un australiano sposato con una tailandese, che vive sull’isola da alcuni anni, ci ha accompagnati di mattina a noleggiare un motorino.

Nei cinque giorni trascorsi a Ko Lanta ci siamo spostati lungo lo stradone, tra le varie spiagge. Abbiamo percorso la ripida via che passa nella giungla, tra le abitazioni locali, per raggiungere la casa di Mark. Siamo rientrati completamente bagnati dopo acquazzoni fortissimi. Abbiamo setacciato tutti i 7 Eleven e Tesco sullo stradone per trovare un pacco di pasta da cucinare alla sera, l’abbiamo mangiata i giardino, con le gambe unte di Autan Tropical, finché non abbiamo visto un geco grande come il mio braccio fissarci dalla parete e abbiamo deciso di finirla dentro, seduti sul letto.

Di giorno prendevamo il motorino, guidavamo fino alla spiaggia. La sera guardavamo il tramonto da uno dei tanti reggae bar dell’isola, oppure dal giardino della villa. Cercavamo di rientrare sempre prima che facesse buio, perché nella giungla non c’erano ovviamente lampioni, quindi abbiamo spesso cucinato un piatto di pasta a casa. Sono proprio questi i momenti del nostro viaggio di nozze che credo ricorderemo in futuro, questa casa sperduta con la vista mozzafiato, i due cani di Mark che facevano da guardia placidi fuori dalla nostra porta. Il geco grande in giardino e quello piccolo che non voleva saperne di uscire dalla stanza, anche se c’era l’aria condizionata accesa. La spiaggia tutta per noi al mattino e lo stare in ammollo nell’acqua verde smeraldo. I pescatori che uscivano sulle Long Tail Boat, le tipiche imbarcazioni di legno, per pescare.

In quei giorni mi sono sentita davvero un tutt’uno con la natura. Ci svegliavamo quando cominciava a fare chiaro, verso le sei e mezza, andavamo a letto presto, quando era buio e attorno a noi non c’era più nessuna luce. Per fare una vita più “mondana” ci sarebbe stato tempo a Krabi!

Escursioni di snorkeling da Ko Lanta

Da Ko Lanta abbiamo partecipato ad una escursione di snorkeling, con partenza dal molo di Saladan. Abbiamo visto i pesciolini nemo proteggere la loro anemone. Abbiamo mangiato riso e verdure seduti in spiaggia a Ko Kradan, un’isola davvero da cartolina. Abbiamo attraversato gli 80 metri in una grotta per sbucare nella Emerald Cave, una laguna con una spiaggia bianca e acqua smeraldo, contornata da un’altissima roccia naturale di circa 100 metri. Veniva usata dai pirati per nascondere i loro bottini, e la sensazione è stata proprio quella di trovarmi a Gardaland, nell’attrazione dei pirati, ma questa volta nella vita vera! L’Emerald Cave è stata davvero un’esperienza bellissima, anche se durata meno di dieci minuti, perché poi ha fatto irruzione un gruppo di 40 giapponesi in fila indiana con i giubbotti salvagenti!

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2 Comments

  1. Sarebbe fantastica fare snorkeling in quelle acqua meravigliose, piene di colorate creature a noi sconosciute. Non abbiamo mai parlato di Thailandia come metà dei nostri viaggi, forse dovremo cominciare a farci un pensierino.

  2. Io e mio marito parliamo di Thailandia da troppo tempo e poi, per un motivo o per l’altro, non siamo ancora riusciti ad andarci. Ko Lanta sembra davvero un paradiso! La terrò a mente di sicuro.
    E poi Emerald Cave… che sogno!!

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