Isole Gili e Gili Trawangan, nuotare con le tartarughe

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Gili Trawangan: immaginate un’isola tropicale senza strade asfaltate, auto o scooter, dove ci si sposta in bici o a cavallo. Mucche, capre, capretti e galline girano liberi per l’isola, anche tra i tavolini dei bar sulla spiaggia.

Dopo una nuotata con le tartarughe marine, alla sera si possono ammirare splendidi tramonti sulla spiaggia, prima di pedalare al buio nella strada più esterna dell’isola per raggiungere un ristorantino sulla spiaggia. Verso l’interno c’è un brulichio di vicoli con i mercati locali e le signore che preparano da mangiare in strada.

Dopo giorni di dubbi e indecisioni sul dilemma Gili sì, Gili no? Abbiamo prenotato all’ultimo un hotel quando eravamo ad Amed, modificando l’ultima prenotazione che avevamo fatto per Canngu. Le isole Gili sono famose soprattutto per le tartarughe marine e sono un arcipelago di tre isole: Gili Trawangan, Gili Meno, Gili Air. Descritte da molte guide come il paradiso terrestre, mi avevano molto incuriosito e le avevo eliminate dall’itinerario a causa dello tsunami di agosto.

Ma una volta a Bali abbiamo visto che la situazione era molto tranquilla e che c’era un via vai di turisti e ci siamo imbarcati nel traghetto per le Gili.

Dove dormire: Gili Air, Gili Meno o Gili Trawangan?

Varie guide e blog descrivono Gili Trawangan come una party island e consigliano Gili Meno e Gili Air per una fuga romantica o per una vacanza in famiglia.

Sinceramente, le isole sono davvero vicine l’una all’altra quindi non fa differenza dove dormire. Gili Trawangan non la definirei assolutamente un’isola dai party sfrenati, ma il giusto compromesso tra mare e possibilità di fare qualcosa alla sera. C’è una via con una decina di bar, club e ristoranti (che chiudevano a mezzanotte!) poi l’oscurità e il silenzio più assoluti. È il posto dove gli australiani vanno sempre in vacanza perché a poche ore di volo ed economico, ma sinceramente non ho visto tutto questo affollamento o fiesta loca. Quindi io consiglierei Gili Trawangan se me lo chiedessero, che è più grande e comunque vicina alle altre.

Come spostarsi alle Gili

Anche se Trawangan è la più estesa tra le isole, la si percorre comunque in meno di un’oretta in bici. La particolarità di queste isole è che non ci sono macchine o motorini. Il modo migliore per spostarsi è in bici, da noleggiare dove si alloggia. L’unica altra alternativa oltre a camminare, è un carretto trainato dai cavalli, il Cidomo. Siamo stati solo due notti alle Gili ma sono state sufficienti per vedere le tartarughe e fare un giro delle altre due isolette.

Arrivare alle Gili da Bali è facilissimo, non perdete tempo a cercare prima online come ho fatto io perché è molto più facile prenotare direttamene lì. Anche se si tratta di un tragitto relativamente corto, non è però impossibile ritrovarsi bloccati in mezzo al mare per ore con il motore in avaria. Ci è stato raccontato da tante persone incontrate durante il viaggio e che avevano preso i battelli pubblici (che possono impiegare anche 4 ore). Sono meglio le imbarcazioni veloci, che costano un po’ di più ma valgono la pena. Un altro consiglio preziosissimo che ci è stato dato è di prendere la barca al mattino e non al pomeriggio, per via del mare mosso.

Snorkeling con le tartarughe marine alle isole Gili

Nuotare con le tartarughe alle Isole Gili è stata un’esperienza fantastica!

Anche se il primo giorno abbiamo trovato pioggia, siamo riusciti comunque a vedere alcune tartarughe vicino alla riva. Il secondo giorno abbiamo preso parte ad una escursione di snorkeling prenotata sul momento. Erano i giorni dopo capodanno e abbiamo incontrato molti ragazzi italiani. Durante l’escursione abbiamo visto solo una tartaruga però, che nuotava in profondità. La statua subacquea, composta da 48 figure a grandezza reale era bellissima, ma affollata da tanti altri turisti.

La nostra nave era di gran lunga la peggiore, il tour costava solo il corrispettivo di sei euro a persona, ma il ragazzo che ci accompagnava era bravissimo, un pesce. Guidava l’imbarcazione scrostata da un punto all’altro per farci fare snorkeling, sorseggiando Bintang, la birra indonesiana. Ogni tanto si tuffava leggiadramente in acqua per controllare di essere nel punto giusto e poi risaliva. Ci contava ogni volta come fossimo un gruppo di bambini in gita e ci faceva tuffare dove la corrente era favorevole, per venirci a prendere un centinaio di metri più in là.

Visitare le Isole Gili: vale la pena?

Abbiamo trascorso due giorni meravigliosi, con tramonti incredibili in spiaggia, mangiando frutta e con una sensazione bellissima di libertà. Se devo essere proprio sincera però, forse questo è l’unico posto dove non tornerei anche se sono contentissima di esserci stata. Come isole, tornerei molto volentieri a Ko Lanta in Thailandia, ad esempio. Ma qui c’era una nota stonata.

Isole Gili

È un mondo diverso, distante. Sono isole scoperte in un’epoca relativamente recente, che erano il paradiso in terra e ora sono solo una meta turistica. Ma non sono isole dove il turismo è in armonia con la popolazione locale, mi è sembrato più un turismo che distrugge. Distrugge la barriera corallina (le spiagge sono disseminate da coralli rotti). Distrugge l’eco sistema delle tartarughe marine. Anche se l’attenzione verso i rifiuti è alta – ad esempio dove abbiamo alloggiato non servivano bottiglie di plastica – c’era molta spazzatura in giro. Sporco che veniva spinto verso il centro dell’isola, lontano dalla strada più esterna, quella che costeggia la spiaggia, dove passeggiavano gruppi di ragazze australiane in crop top e dove c’erano le famose altalene in acqua e le persone facevano la fila per la foto (ebbene sì, ho resistito!). Nella parte più centrale c’erano vicoli, stradine, le case vere che nulla, ma nulla, hanno a che vedere con quelle costruite per i turisti, a volte nemmeno l’elettricità. C’erano le signore musulmane che preparavano da mangiare usando acqua marrone, le cose da mangiare per terra. Un contrasto un po’ troppo forzato tra turismo e vita locale, le strade distrutte dallo tsunami e i resort ricostruiti in fretta, in sei mesi.

Isole Gili_gili Trawangan

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5 Comments

  1. Alcune cose di questo post mi hanno incuriosito molto e avrei voluto saperne di più. Ad esempio: cos’è la statua subacquea che siete andati a visitare con l’escursione marina? Come sono le altalene in acqua? hai fatto qualche foto anche se non ci sei salita?

    1. Ciao Raffi! La statua subacquea quando ho chiesto non me l’ha saputo dire il ragazzo, o forse non parlava tanto inglese…ho cercato in internet e ho letto che è una installazione di un artista che si occupa principalmente di statue subacquee per incentivare la formazione di coralli, in posti dove sono stati distrutti. Direi che però non ha funzionato perché ci portano i turisti con le barche. Le altalene sono in acqua vicino alla riva e sono lì per farsi una foto…non ne ho fatte perché c’era sempre coda e non mi sembrava il caso di mettermi in fila, anche se sarebbe uscita una bella foto!

  2. Non sono ancora mai stata a Bali nè alle isole Gili purtroppo, ma lo snorkeling con le tartarughe marine è un’esperienza che vorrei assolutamente fare! Che spettacolo!

  3. Peccato per la pioggia, ma trovare anche solo una tartaruga deve essere stato davvero un’emozione grandissima. Ma la statua subacquea, cosa rappresenta esattamente?

  4. Sembrano davvero un piccolo paradiso. Capisco la nota di amarezza, quando il turismo porta solo distruzione e impoverimento, non ci si può godere appieno quello che si vede, sapendo che prima o poi verrà distrutto.
    Davvero pazzesca la statua sott’acqua comunque!

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