Incontrare gli elefanti in Tailandia

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Dopo tre giorni pieni di emozione trascorsi nella brulicante Bangkok, eravamo contenti di lasciare la città e trascorrere qualche giorno a Chiang Mai, nella cittadina e nella natura circostante.

Il motivo principale che mi ha spinto ad inserire Chiang Mai nell’itinerario è la possibilità di trascorrere una giornata in una delle numerose elephant farm, dei parchi dove si ha la possibilità di trascorrere del tempo a contatto con questi animali, senza cavalcarli. Sono posti dove i mahout, che si occupano degli elefanti, convivono con gli animali senza usare bastoni e senza maltrattarli.

Incontrare gli elefanti in Tailandia in modo etico

Questo punto è molto delicato perché la Tailandia può essere un paradiso o l’inferno. Dipende da come la si visita. Ci sono luoghi dove sedano le tigri bianche per permettere ai turisti di farsi le foto abbracciandole, altri, molti, dove gli elefanti sono tenuti in schiavitù, per essere cavalcati in coppia, per le strade asfaltate. La Tailandia non è insomma tutta rose e fiori, è un paese complesso, come lo è l’Indonesia. Questi paesi non possono essere capiti nel tempo di una vacanza, ma si può almeno cercare di non aggravare queste situazioni cercando di evitare posti del genere.

Scegliere una farm per incontrare gli elefanti

Non si può avere purtroppo la certezza al 100% che il santuario per gli elefanti scelto sia del tutto etico, però ce ne sono alcuni a Chiang Mai che lo sono. I migliori dovrebbero essere l’Elephant Nature Park e l’Elephant Jungle Sanctuary. Noi siamo stati a Patara Elephant Farm, un luogo immerso nel mezzo della foresta dove gli elefanti si muovevano in libertà. L’esperienza è stata magica ma tutto sommato non sceglierei di nuovo di trascorrere una giornata con loro.

Vedere gli elefanti in Tailandia era una delle esperienze che più mi stavano a cuore del viaggio e Patara Elephant Farm offriva un programma per trascorrere una giornata con gli elefanti salvati da circhi e da altri luoghi dove venivano maltrattati e con i loro cuccioli. Durante la giornata avremmo osservato gli elefanti, li avremmo nutriti, li avremmo puliti e lavati. Il programma si chiama elephant day care.

Elefanti in Tailandia: a cosa fare attenzione

Gli elefanti non sono pericolosi ma posso dirvi di fare attenzione! Arrivati alla farm, i mahout, che non parlavano molto inglese, ci hanno lasciato osservare gli elefanti. Nel nostro caso erano una bellissima mamma con il suo baby elefante di un anno. Dopo qualche minuto di osservazione degli elefanti in pace e tranquillità, che forse è stato il momento più bello, i mahout hanno cominciato a passarci delle banane e foglie da dare agli elefanti, per fare amicizia. Ci hanno spiegato come accarezzarli dietro le orecchie e come approcciarli per avvicinarci.

La mia disavventura con il baby elefante

Una cosa che vorrei ci avessero spiegato subito all’inizio è che, se gli elefanti adulti sono tranquilli e sanno fare attenzione a dove mettere i piedi, non è lo stesso per i cuccioli. E così è capitato che un baby elefante molto giocherellone e felice che zampettava di qua e di la, mi abbia pestato un piede.

Appena ha appoggiato la sua zampona per sbaglio sul mio piede in infradito (consigliate sul loro sito, prima che mi commentiate che sono pazza! :-)), mi ha guardato e l’ha ritratta immediatamente, per continuare a saltellare in un’altra direzione con le orecchie che gli ballonzolavano di qua e di là. È stato un secondo. Se si fosse appoggiato con tutti i suoi 400 kg il mio piede sarebbe rotto, o non oso immaginare in che stato.

Anche quel breve contatto ha però avuto le sue conseguenze. Il mio piede, che ancora ad oggi porta i segni del sotto zampa del baby elefante, si è subito gonfiato diventando istantaneamente violaceo. Un mahout mi ha fatto sedere e messo del ghiaccio, non avevano nemmeno lo spray disinfettante.

Dopo questa disavventura, successa all’inizio della giornata, sono rimasta un po’ seduta e poi ho preso parte ad alcune attività, però con molto più timore di avvicinarmi di prima.

Dopotutto, sono animali selvatici, proprio come le scimmiette e i macachi, o le tigri. Anche se sono innocui e buonissimi bisogna comunque fare attenzione e, in generale, prendere anche con le pinze le informazioni che ci vengono date.

Lo rifarei? Sì, ma non con questa organizzazione. Vedere gli elefanti nella foresta è stata un’esperienza magica. Sono stata fortunata a non aver avuto grossi problemi al piede (anche se mi ha fatto male per un mese). Vi lascio qualche foto di questi adorabili elefantini, la mamma, il baby e il teenager che mi abbraccia con la proboscide.

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15 Comments

  1. Mi sono sciolta a leggere Grazie per essere andata in uno di questi posti e non dove gli animali vengono trattati disumanamente. Per molti di noi è ovvio, ma non per tutti a quanto pare…
    Comunque avrebbero senz’altro dovuto avvertire meglio per quanto riguarda il rischio di farsi pestare!

  2. Stavo snobbando l’articolo, perché non sopporto di leggere di animali in cattività. Poi mi sono ricreduta. Questo modo etico di allevare elefanti mi piace. Mi piace che ci sia ancora qualcuno che rispetta gli animali, che lo allevi in maniera dolce. Mi spiace per il tuo piede! Certo che se fosse capitato ad un bambino.. non oso immaginare

  3. Gli elefanti sono da sempre tra i miei animali preferiti, eppure non sono mai riuscita ancora a vederli dal vivo. In futuro spero di averne occasione, ma giuro che non capisco, nel 2019, con tutta l’informazione che c’è, come ci sia ancora gente che non si impegna a scegliere posti etici per queste esperienze… Invece è bello leggere di esperienze come la tua, a contatto con questi animali in un luogo dove si prendono cura di loro!
    Certo, lo staff dovrebbe davvero avere cura di spiegare un po’ meglio a cosa fare attenzione… Poteva finire molto peggio col tuo povero piede!

    1. Uno dei miei sogni è vedere un elefante, salirci sopra e accarezzarlo.
      Secondo me sono degli animali fantastici e super dolci! Grazie per aver condiviso questo luogo sicuramente lo tengo in considerazione se andrò in quelle zone 🙂

  4. Ah meno male che sei stata in questa farm. Avevo paura fossero i soliti elefanti colorati e usati per i giri dai turisti, cosa chemi fa male al cuore vedere e sentire. Grazie invece per questo articolo, il rispetto per gli animali è rispetto per la natura, gli animali sono ciò che di più delicato c’è al mondo e noi a volte ce lo dimentichiamo.

  5. Mi fa molto piacere sapere che ci sono posti così. La maggior parte delle volte vedo solo elefanti con pesanti catene e baldacchini fastidiosi. Sono animali molti grossi dal punto di vista dell’aspetto, ma soffrono moltissimo a portare in giro le persone! I santuari invece mi sembrano un ottimo mo do per essere a contatto con loro in modo etico. Non è facile trovare posti così ma per fortuna esistono!

  6. È un’esperienza che vorrei davvero fare, ma come te informandomi bene che si tratti davvero di un luogo in cui gli elefanti siano felici e non trasformati in un’attrazione acchiappa turisti!La disavventura del tuo piede è stata tremenda,meno male che l'”elefantino” non ha poggiato tutto il peso!

  7. Molto interessante, ma non ho capito perché non rifaresti la cosa con la stessa organizzazione. Perchè vuoi provare qualcosa di diverso? perchè non era quello che ti aspettavi o per l’incidente al piede?

  8. Non sono riuscita a fare questa visita per motivi di tempo, ma avrei tanto voluto.
    Sono riuscita comunque a incontrare gli elefanti, anche se per poco tempo e in una zona meno vasta, e mi sono resa conto anche io del fatto che i cuccioli sono degli enormi bambini giocherelloni.
    Questo li rende stupendi, e potenzialmente pericolosi. Immagino la paura per il tuo piede, per fortuna non si è frantumato!
    Decisamente ci vorrebbe più sicurezza, ma temo che su questa disciplina in Thailandia ci sia ancora molto da fare.
    Comunque, che animali stupendi!

  9. Credo possa essere una delle esperienze più emozionanti da fare!
    Gli elefanti sono creture meravigliose, così tante sono le vite che puoi leggere attraverso i loro occhi!
    Mi piacerebbe molto rivederne uno .. l’ultima volta credo avessi 6 anni ma le lo ricordo ancora come fosse ieri!
    Ma veramente non hanno suggerito un abbigliamento più adatto? per lo meno per i piedi! Fortunatamente non ti sei rotta nulla, ma immagino il dolore!

  10. Che emozione! Brava che hai scelto un modo etico di entrare in contatto con questi splendidi animali e brava per aver sottolineato che a beneficio di turisti a caccia di foto ricordo si maltrattano gli animali

  11. La mia paura, nell’incontrare gli animali, è proprio quella di vederli in un luogo dove li sedano appositamente per farli interagire con i turisti. Non riuscirei mai a resistere in un luogo così. La Farm che hai visitato tu, per fortuna, è molto diversa e farebbe anche per me.

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