Hygge: come sentirsi come casa quando si viaggia

Share

Hygge è una parola danese che ho scoperto l’anno scorso quando sono stata in Danimarca. È simile alla parola tedesca Gemütlichkeit, ma non esiste una vera e propria traduzione in italiano. All’aeroporto di Copenaghen avevo comprato “The Little Book of Hygge” un manuale che spiega cosa significa vivere Hygge. Significa sentirsi bene, a proprio agio, ad esempio in casa, con qualche candela accesa e una tazza fumante di cioccolata mentre fuori piove. Forse è per il tempo che fa al nord, che i danesi hanno sviluppato così bene l’arte di decorare le proprie case, di renderle confortevoli. Ma Hygge non è solo questo: è anche una serata con gli amici, una cena in famiglia, una visita in una città che ci piace. Hygge può essere anche un armadio ordinato, un bagno caldo, un picnic in un giorno d’estate. Insomma, deve essere una situazione nella quale ci si sente tranquilli e in pace con il mondo, e può variare da persona a persona, da stagione a stagione.hygge_cos'è

In inverno potrebbe essere un momento hyggelig quello di sedersi attorno al fuoco scoppiettante del caminetto, con un maglione morbido e un libro. Oppure una serata a casa con una pizza e un film che ci mette di buon umore. L’inverno è anche l’alta stagione per l’Hygge, con le festività natalizie, le lucine, i mercatini di natale e le serate in famiglia.

In primavera potrebbe essere una gita in una giornata soleggiata, a vedere i tulipani in fiore, oppure mettersi per la prima volta la giacca in jeans e un vestitino colorato che aspetta l’arrivo del bel tempo da tanto nel nostro armadio.hyggeinviaggio

In estate potrebbe essere quella giornata perfetta al mare, sotto l’ombrellone con un libro avvincente, un aperitivo in un baretto carino in spiaggia, con il riflesso del sole negli occhi e e risate spontanee con gli amici. Una nuotata in mare e la sensazione che lascia l’acqua salata sulla pelle e sui capelli.

In autunno potrebbe essere quella sciarpa oversize che ci accompagna in una passeggiata nel bosco, a vedere le foglie colorate cadere e appoggiarsi per terra. Potrebbe essere una vellutata alla zucca, o mangiare le castagne appena uscite dal forno.

Insomma, Hygge possono essere molte cose, ma una cosa è certa: in Danimarca e in generale al nord, questo Hygge l’ho percepito, vissuto, e sto cercando di farlo mio e di ricrearlo. Per questo oggi voglio parlarvi di Hygge e viaggi e di come trarre il massimo dai propri viaggi. Ma non solo, voglio parlarvi anche di Hygge e vita da expat e di come fare a conciliare una vita un po’ scomoda e in costante movimento, alla sensazione di sentirsi confortevoli e in casa.

Crearsi dei momenti Hyggelig in viaggio

Questo consiglio vale per tutti i viaggi: per chi viaggia per lavoro, per chi viaggia per lunghi periodi e anche, perché no, per chi va in vacanza. Crearsi dei momenti confortevoli anche durante il viaggio è importantissimo. Spesso vogliamo strafare e in due settimane vedere mezzo continente, o tutti i musei della città che stiamo visitando, con il risultato che al nostro ritorno alla vita normale, ci sentiamo talmente stanchi che ci vuole un altro mese per recuperare. Non c’è nulla di male a voler sfruttare il poco e prezioso tempo a disposizione, ma cerchiamo di farlo in modo giusto, in modo hyggelig! Come? Ad esempio gli appartamenti sono più hyggelig degli hotel, e cosa c’è di più bello di scoprire delle case del posto? Io personalmente adoro viaggiare usando Airbnb. Spesso lo apro per vedere appartamenti a caso in giro per il mondo e per lasciare i miei pensieri sognare e vagabondare. Su Airbnb si trovano case bellissime a prezzi accessibili, e cosa c’è di più hyggelig di tornare nella “propria casetta” dopo una giornata stancante in giro? In un appartamento ci si può sentire come a casa, crearsi dei piccoli momenti di relax. Se non avete mai usato Airbnb e volete provarlo per la prima volta, a questo link trovate uno sconto di ben 25 € in regalo!airbnb_hyggelig

Via quel telefono! Approfittare al massimo del tempo a disposizione

Essere presenti nel momento e approfittare al massimo delle esperienze che si fanno, senza farsi distrarre dai social o dalle notifiche del cellulare. Non c’è niente di meno Hygge di essere sempre online, anche mentre si viaggia. Da blogger, dovrei essere sempre online e postare costantemente stories su Instagram, e cerco di postare contenuti di qualità con costanza, ma durante alcuni viaggi mi sono resa conto che arrivare in un posto, dare una rapida occhiata e cominciare a scattare foto a raffica, non è per niente bello. Adoro fotografare e penso sia un arte e che le foto siano una parte integrante dei viaggi, ma trovo che sia anche utile a volte staccare la spina da questo mondo virtuale in cui dobbiamo mostrare sempre e solo il nostro lato migliore e far vedere a tutti quanto la nostra vita sia fantastica e che posti magnifici stiamo vedendo. I viaggi sono fatti per questo: per staccare la spina e immergersi testa e cuore in una nuova esperienza. Non dico di fare un social media detox, ma quantomeno di limitarne l’uso allo stretto necessario, ad esempio per sentire i propri cari o perché no, per postare quella foto bellissima con una riflessione personale, ma il tutto con calma e senza fretta.socialmediadetox_hygge

Fare una valigia Hygge

La valigia gioca un ruolo importantissimo per viaggiare bene, sia che si tratti di una vacanza, che di un lungo viaggio. Ricordo la prima volta che andai in vacanza studio in Inghilterra: la mia valigia era enorme e straripava di vestiti che poi in realtà non ho mai usato. Con il passare degli anni, i vari trasferimenti internazionali e gli spostamenti sempre più frequenti, la mia valigia si è alleggerita sempre di più. Ricordo l’ansia di preparare la valigia prima del mio anno in Erasmus in Spagna, o del mese a Londra. Per fortuna quei tempi sono finiti e ora viaggio sempre e solo con il bagaglio a mano, tranne rare eccezioni, portandomi solo l’essenziale. Vivendo all’estero, tornando spesso a casa, viaggiando spesso nei fine settimana, ho imparato a fare la valigia velocemente e in modo organizzato, senza stress. Ma cosa vuol dire fare una valigia Hygge? Vuol dire che anche il nostro bagaglio dovrà rispettare questa filosofia: essere leggero, rispecchiarci, contenere solo vestiti e oggetti essenziali e che ci rendono felici. Non abbiamo bisogno del superfluo in viaggio, il nostro bagaglio deve essere il più leggero possibile, perché è pur sempre un fardello che ci portiamo appresso. Un altro piccolo trucco Hygge, è quello di disfare la valigia al nostro arrivo: questo piccolo gesto ci farà sentire come a casa.valigia_hygge

Creare una routine di viaggio

L’ultimo consiglio, è quello di crearsi una routine di viaggio. Cosa significa? Viaggiare è bellissimo, ma è pur sempre stressante, e così lo è rientrare. Per chi viaggia spesso, o per chi sfrutta i week end, crearsi una piccola routine è un qualcosa di confortante. Ad esempio, a me piace prepararmi la valigia la sera prima, per partire tranquilla. In aeroporto ho sempre con me un libro e Spotify, e ho delle piccole abitudini diverse in ogni aeroporto che frequento. Queste routine possono essere delle piccole abitudini confortanti, dei gesti ripetuti che ci danno una sensazione di calma e di tranquillità, anche se stiamo volando verso nuove mete da scoprire!

E voi, avete qualche piccola routine di viaggio? Quali sono i vostri metodi per sentirvi a casa? Fatemi sapere nei commenti!

 

 

Share

27 Comments

  1. Il mio momento hygge in viaggio arriva alla sera. Quando mi strucco, mi faccio la dociia e mi metto la crema idratante sul viso e sui piedi. Poi mi sdraio e riguardo le foto della giornata, o leggo la guida per prepararmi alla prossima tappa. Mi fa sentire motlo “in ordine”. Post bellissimo, grazie.

  2. Amo il concetto danese di Hygge, penso che cercare di portarsi sempre dietro la sensazione di casa possa aiutare davvero tanto a sentirsi più sereni e tranquilli! Per me comunque quando viaggio rimane fondamentale avere dietro un romanzo appassionante ^^

    ps: per qualche motivo quando inserisco http://www.giuliamagagnini.com nella sezione website del form commenti non lo legge e continua a dirmi di inserire l’url :/

  3. Il concetto higge devo ancora trovarlo in me… nel senso che vivo perennemente di corsa e solo quando la sera riesco ad arrivare a casa voglio solo una doccia e godermi qualche momento con la bimba, giocare con lei e magari sfornare un buon dolce!

  4. Il concetto Hygge devo ancora trovarlo in me… nel senso che vivo perennemente di corsa e solo quando la sera riesco ad arrivare a casa voglio solo una doccia e godermi qualche momento con la bimba, giocare con lei e magari sfornare un buon dolce!

    1. Hai ragione, spesso bisogna trovarlo dentro di sé…ci sono periodi che vivo la vita come un’eterna lista di cose da fare e di task da completare e non è bello per niente!

  5. Mi ispira molto la filosofia hygge, infine si tratta di saper apprezzare le piccole cose, anche se detto in modo diverso. Anche per me è fondamentale preparare la valigia per tempo e ho sempre una cartellina ordinata per biglietti, passaporti, prenotazioni, gli indispensabili insomma!

  6. Mi sono rilassata solo a leggerla, questa parola. Per me è molto hygge, mentre sono in viaggio, guardare un po’ di tv locale prima di addormentarmi. Sì, anche se non ci capisco niente… In particolare – sarò strana – mi piacciono le pubblicità, perché mi fanno capire molto del paese in cui mi trovo. E poi hygge è anche mangiare un po’ di sano comfort food locale. Anche questo mi fa sentire a casa, nonostante i cibi siano molto diversi da quelli cui sono abituata. L’importante è che mi piacciono. Hygge, infine, è anche un bagno caldo in hotel 🙂

    1. Che bella idea quella della tv locale. Hai ragione, le pubblicità dicono tanto su un paese, e anche gli scaffali dei supermercati locali secondo me.

  7. Mi sento molto hyggelig in questo periodo, soprattutto nella decorazione della casa e nell’acquisto compulsivo di fiori e piantine. Mi rilassa e mi sento ancora di più a casa mia.
    In viaggio amo ritagliarmi momenti di tranquillità quando vado a cena in un locale carino oppure dedicando un giorno della vacanza al relax, quindi niente corse da un museo all’altro, al massimo shopping e una lunga pausa caffè in un posticino carino <3

  8. Il mio momento hygge in viaggio è il momento della birra perché, come quando sono a casa, è il momento di relax e di stacco della spina. Può essere in un locale oppure in appartamento/lodge (l’anno scorso in Nuova Scozia ne avevo prenotati diversi con vista oceano), mi siedo, ordino la mia birra e tutto si ferma, almeno per quella mezz’ora. E se non ho ancora voglia di ripartire, ne ordino un’altra.

    1. Wow mi sto immaginando a bere una birra in un appartamento con vista oceano! Io sono malata di viste, le adoro! Quando guardo gli appartamenti infatti la vista è in cima alla lista delle priorità 🙂

  9. A me piace scegliere gli appartamenti su Airbnb, mi sento sempre a casa e a mio agio. A volte poi se il proprietario non c’è mi sento davvero a casa, mi è successo a Santiago del Cile, l’appartamento era davvero delizioso e molto cozy 🙂

    1. Si trovano degli appartamenti meravigliosi su Airbnb! Ne abbiamo trovato uno fantastico in Sicilia, per non parlare dello chalet a Livigno…era quanto di più cozy si potesse immaginare!

  10. Che bel post! Condivido tutti i tuoi consigli 🙂 come ti ho scritto su FB, ho scoperto da poco questa parola e il mondo che essa contiene.. e niente, me ne sono innamorata e voglio cercare il più possibile di applicare l’hygge in tutti i campi della mia vita! Grazie per i consigli!

  11. Ho visto anch’io quel libro in aereoporto, l’ho sfogliato, abbiamo fatto un paio di considerazioni con mio marito e siamo andati avanti per la nostra strada. …. Ogni volta che stiamo a passare un momento stressante ci fermiamo un attimo per rittagliare il nostro momento “hygge”, fare una risata e allonatanare lo stres

  12. Il mio modo di sentirmi a casa è quello di portarmi dietro, anche quando viaggio, il mio KOBO pieno di libri da leggere e di leggere almeno mezz’ora ogni sera prima di addormentarmi.
    La mia libreria digitale ha praticamente girato mezza Europa. 😉

  13. Appena arrivo in una nuova sistemazione, che sia hotel, airbnb o qualunque altra formula, disfo tutta la valigia occupando con le mie cose il più possibile degli spazi: cassetti, mensole… voglio che ogni cosa venga usata! Anche perché ho pagato ahah! 😀
    (O forse sono solo un animale che sente di dover fare pipì sul territorio)

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *