Di coppie miste e di lingue inventate

coppie_miste
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Di dove siete? Ci fanno spesso questa domanda, sentendoci parlare in un inglese italo tedesco. Spesso mi chiedono: In che lingua parlate? A volte dico: Ah, per il momento inglese. Oppure: Stiamo provando con l’italiano e il tedesco. In aramaico. La verità è che parliamo una lingua che stiamo inventando con il tempo e a forza di doverci capire, e che siamo diventati campioni di definizioni girando attorno alle parole utilissime quando si comunica in inglese, e in quel momento non ci si ricorda (o non si è mai saputo) come si dice cacciavite, padella antiaderente, spremi agrumi, o una qualsiasi di quelle cose che usiamo tutti i giorni. Quei vocaboli che in otto anni di inglese a scuola, più altri corsi all’università, non viene in mente a nessuno mai, nemmeno per scherzo, di nominare, perché si sa, l’inglese si studia a scuola, ma mica per poi metterlo veramente in pratica!

Comunque, dato che ci siamo conosciuti in Spagna, e per un anno buono abbiamo parlato solo ed esclusivamente spagnolo, in ogni occasione, fino a quando non ci siamo trasferiti in Germania e abbiamo deciso a tavolino di smettere, spesso usiamo qualche parola in spagnolo. Quando non ci viene in inglese ad esempio, e in nessun’altra lingua, o quando semplicemente quel concetto suona meglio in castigliano.

Le lingue sono meravigliose e spesso intraducibili. Capita infatti che una parola non la si riesca proprio a tradurre così bene, e che sia meglio lasciare quel concetto alla sua lingua. Il fatto che per molto tempo abbiamo parlato spagnolo, e poi, da un giorno all’altro siamo passati all’inglese, suona grazioso e ridicolo. Il fatto era che non potevamo continuare a parlare uno spagnolo sempre peggiore. Il mio era ormai un itagnolo con pronuncia 100% italiana e anche la sua Deutsch non scherzava! In più tutti i tedeschi pensavano fossi spagnola, e ogni volta stare là a spiegare che no, non lo ero, e tradurlo all’inglese e poi al tedesco, ciao.

E così, da quel momento in poi parliamo inglese, a volte tedesco anche per serate intere, ogni tanto Italiano. Ogni tanto la lingua della stanchezza con parole random e sì, ogni tanto aramaico.

E quando mi dicono ma dai, ma devi fare conversazione con il tuo ragazzo per imparare meglio il tedesco, penso sempre a quando sono stanca alla sera e se lui prova solo a dire una parola in tedesco lo guardo torva torva come a dire non ci provare nemmeno, nemmeno per scherzo!

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9 Comments

  1. A me incuriosisce molto sapere come dialogano le coppie “miste”, ho un’amica che vive in Grecia, suo marito è greco, ma parla italiano e glielo chiedo sempre 😀
    Comunque noi due che siamo entrambi italianissimi abbiamo il nostro linguaggio, parole semi inventate, abbreviate,quindi…

  2. Il titolo di questo post mi ha colpito subito. Pur avendo studiato per anni tedesco, quando mi sono trasferita in Germania per il mio anno di Servizio Volontario Europeo ho dovuto affrontare lo scoglio della lingua. Perche’ quella che studi sui banchi di scuola non e’ quella che parli per strada. E ancora adesso a distanza di anni, quando non so una parola faccio un giro lunghissimo per cercare di spiegare il concetto.

  3. accidenti alle lingue davvero! Io sto per finire la mia esperienza irlandese, purtroppo solo due mesi, ma ora come ora non ricordo una parola di italiano ne tanto meno in inglese, faccio un casino! La mia host family di tanto in tanto mi guarda male perchè mischio parole a caso e con una certa disinvoltura, mi vedo già martedì al supermercato a dire thanks al commesso!

  4. Ahah come ti capisco! Il mio compagno è ungherese e noi mescoliamo 3 lingue: inglese, ungherese e italiano. Facciamo dei pastrocchi tipo “Amore, you’re so cuki” (tenero in ungherese), a volte anche per frasi più lunghe e complesse. Però è bello far parte di una coppia mista, non si smette mai di imparare!

  5. Non ho mai avuto un fidanzato straniero, ma ho diversi amici e alla fine il concetto è uguale: con il mio amico greco, ci parlo in inglese, ogni tanto ci butto una parola di tedesco (perchè vive in Austria e quindi lo sta imparando) e talvolta pure in italiano, che tanto lui qualcosa capisce vista l’origine di alcune parole della nostra lingua. Con un mio amico svizzero invece, a volte parlo tedesco e altre in inglese e lui risponde in quella specie di dialetto non proprio comprensibile che è lo Zurichtutsch (ovvero il tedesco di Zurigo). E se poi ancora non ci capiamo… disegni, gesti, il gioco del mimo.. insomma.. un modo si trova sempre, anche se è molto buffo vedere il risultato!

  6. Molto molto interessante questo articolo e sono stupita del fatto che nessuno di voi due parli la lingua dell’altro! E dalla mia esperienza e quello che ho potuto sentire da amici e amiche, parlare in una terza lingua “neutra” sarebbe anche la chiave per la comunicazione nella coppia… Almeno non c’è uno dei due che si sente più in difficoltà nella comunicazione rispetto all’altro. Però ascolto la tua visione 🙂
    Comunque mi piaciono questi racconti di vita da expat!
    Buona serata
    Amélie

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