Ayutthaya: visita di un giorno da Bangkok

ayutthaya_buddha
Share

Ayutthaya è un’imperdibile visita di un giorno da fare partendo da Bangkok. L’antica capitale del Siam è formata da antiche rovine e come dice la Lonely Planet ha un’atmosfera magica. Anche se, devo dire, questa volta mi è sembrato che la guida abbia un tantino esagerato con il misticismo, perché non è affatto una tranquilla località dove passeggiare ammirati fra i siti archeologici, ma anche una brulicante cittadina, trafficata e caotica.

In realtà, i punti di interesse non sono uno vicino all’altro e il consiglio di girarla in bici come fosse la cosa più semplice del mondo ci è sembrato esagerato, anche perché il minivan che abbiamo preso da Bangkok Mo Chit Bus Station ci ha lasciati a circa 10 km dall’inizio del parco.

Come arrivare ad Ayuttaya da Bangkok

Ci sono varie possibilità per percorrere gli 80 km che separano Bangkok da Ayuttaya. Taxi, treno e minivan sono le principali, se vi organizzate da soli. Noi eravamo partiti con l’idea di andare in treno e poi noleggiare la bici, ma alla fine abbiamo trovato la soluzione del minivan più comoda (a poco più di 2€ a testa). Ad Ayuttaya, appena scesi dal minivan, siamo stati assaliti da offerte insistenti di guide con i tuk-tuk. Dopo aver percorso qualche centinaia di metri però abbiamo trovato un ragazzo gentilissimo e per nulla insistente che ci ha accompagnato con il tuk-tuk da un sito archeologico all’altro. È stata una bellissima esperienza perché sapeva dove portarci e comunque eravamo troppo lontani per arrivare in bici all’inizio del parco, dato che 10 km in Tailandia per una strada trafficata non sono facilmente percorribili.

Cosa vedere ad Ayutthaya in un giorno

Non c’è un ingresso unico per i siti archeologici ma si paga all’entrata di ognuno. Nel nostro caso l’ingresso era gratuito a causa dei preparativi per un grosso evento (questo potrebbe anche spiegare il caos che abbiamo trovato) ma comunque gli ingressi sono molto economici. I templi di mattoni rossi, e la testa del Buddha che è rimasta imprigionata dentro le radici di un albero valgono assolutamente la visita.

Wat Mahatat, il tempio dove si trova la testa del Buddha e Wat Yai Chaya Mongkol sono stati due dei luoghi che più ci hanno colpito, ma tutto l’Ayutthaya Historical Park è un luogo da vedere.

All’inizio ero un po’ titubante sull’andare o no, perché stando solo tre giorni a Bangkok mi sembrava uno spreco fare una gita di una giornata ad Ayutthaya, quindi in un’altra città, ma alla fine ne è valsa sicuramente la pena, per vedere un po’ di Tailandia antica e anche i dintorni della metropoli.

Questa cittadina è stata una bellissima tappa del nostro viaggio nel Sud est asiatico.

Share

8 Comments

  1. Abbiamo fatto una gita molto simile due mesi fa, ma anzichè andare e tornare da Bangkok in giornata, abbiamo considerato Ayutthaya la tappa successiva, arrivando la sera ed avendo poi tutta la giornata successiva per visitarla.
    Così facendo, scegliendo un pernottamento in centro, siamo effettivamente riusciti a girarla comodamente con le bici.
    Il grande “però” è che, se è una giornata assolata, oltre che calda, sono FONDAMENTALI crema solare, cappello e possibilmente capi di cotone a maniche lunghe, perchè il sole a picco, da quelle parti, si sente, eccome! E nel parco l’ombra non è sufficiente!

  2. Sembra un luogo molto particolare, sicuramente interessante da visitare; forse con meno gente il misticismo si sarebbe sentito di più. Che belle le fotografie.

  3. Anch’io ho letto molte volte che la bici è il modo più comodo per girare la città ma, viste le distanze e il caldo umido, non credo proprio lo sia. Se dovessi andare farei come te per avere così più tempo da dedicare alle visite.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *