48 ore a Kuala Lumpur: cosa vedere tra templi e grattacieli

Kuala Lumpur
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Kuala Lumpur, o KL, come abbiamo ben presto imparato a chiamarla durante il nostro viaggio nel Sud-est asiatico è un incredibile mix di centri commerciali di lusso, strade avveniristiche e di templi, bazar, minareti e moschee. Appena arrivati al modernissimo aeroporto abbiamo chiamato il nostro Grab, e mentre aspettavamo abbiamo assistito ad un balletto indiano stile Bollywood, performato da indiani sorridenti nella hall degli arrivi. Saliti in macchina, abbiamo ammirato la foresta fuori dal finestrino, in contrasto con i primi grattacieli di cemento e vetro che si cominciavano a intravedere all’orizzonte.

Dopo qualche minuto di silenzio, il conduttore sfoggia un sorriso ampio e le domande di rito. È la prima volta a Kuala Lumpur? Cosa faremo? Quanto ci fermiamo in Malesia? Siamo europei o americani?

Rispondiamo che staremo solo due giorni nella capitale della Malesia, ci siamo fermati per i voli dalla Tailandia a Bali. Sembra vagamente deluso dalla risposta ma annuisce con la testa. Gran parte dei turisti che visita questa città arriva a causa di uno scalo o di voli convenienti per altri paesi nel Sud-est asiatico. Con entusiasmo ci spiega che Kuala Lumpur è stata fondata circa 160 anni fa alla confluenza di due fiumi, nel bel mezzo della foresta e che convivono i cinesi, i malesi musulmani, i cristiani e gli indiani indù. Per questo a KL si trovano moschee, minareti, templi induisti e confuciani in un mix che fa girare la testa.

Dopo averci spiegato vari punti di interesse per quasi mezz’ora -per esercitare il suo inglese e lavorare con i turisti, ci spiega- arriviamo al condominio che abbiamo trovato su Airbnb e scelto per la vista sulle Petronas Tower e la fantastica piscina all’ultimo piano!

Kuala Lumpur pinterest

Cosa vedere a Kuala Lumpur

A prima vista, può sembrare che girare la città sia difficile. È ancora un enorme cantiere a cielo aperto, soprattutto la zona dove abbiamo dormito noi e dove stavano costruendo, giorno e notte senza pause, un altro grattacielo proprio di fronte al nostro. Due giorni sono sicuramente troppo pochi per capire questa città, che però non mi ha trasmesso un senso di accoglienza come Bangkok. Ma ancora, potrebbe essere stata solo un’impressione sbagliata.

Anche se non ha il fascino caratteristico di Bangkok, è stato comunque interessante trascorrere due giorni a Kuala Lumpur che è quanto di più lontano dalle città europee, dalle città italiane dove c’è sempre una piazza come punto di riferimento. Qui, il nostro punto di riferimento sono state le Petronas Tower e il santo Grab e i suoi autisti loquaci, che continuavano a consigliare templi e posti da visitare con un entusiasmo che non abbiamo trovato né in Tailandia né in Indonesia. Non so se fosse perchè parlavano meglio l’inglese, o perchè questa città attira meno turisti di altre, sta di fatto che appena entrati in macchina, dopo un sorriso a trentadue denti, un saluto colmo di gioia e le domande di rito, iniziavano a raccontarci della città in modo dettagliato, e così decidevamo di vedere un tempio o un altro su consigli al momento.

Si è rivelata una strategia vincente e il secondo giorno siamo riusciti a vedere un santuario indù, un tempio confuciano e varie moschee.

Batu Caves, le grotte di Batu a Kuala Lumpur

C’era una sola cosa che non volevo assolutamente perdere in questa città, ed erano le Batu Caves. Avendo un solo giorno pieno e una mezza giornata piovosa, abbiamo deciso di rimandare le grotte al secondo giorno e il primo pomeriggio di orientarci per la città. Queste grotte, che si raggiungono dopo aver percorso la ripida scalinata colorata che si vede in foto, si trovano a circa 13 km dal centro città. È un tempio indù, estremamente colorato e diverso da tutto quello che avevo visto prima. La statua dorata all’entrata è gigante, e nella scalinata ci sono decine e decine, forse centinaia, di scimmie saltellanti, che cercano di rubare cibo ai turisti. Non erano propriamente amichevoli e sconsiglierei di cercare di farsi foto con loro.

Thean Hou Temple

Questo tempio cinese buddista è un esplosione di colori. Giallo, rosso, blu. Catene di lanterne che si muovono con il vento e i grattacieli che si intravedono da lontano. La sua posizione sopra una collina regala stupende viste della città. Il tempio è colorato, dorato, decorato fino all’ultimo centimetro. Quando lo abbiamo visitato c’era una cerimonia religiosa in corso, che ha contribuito a rendere l’atmosfera ancora più caratteristica, con candele accese, canti e bambini che facevano offerte floreali.

kualalumpur_tempio

Shopping, mangiare e relax a KL

La città offre molte opportunità di svago. A cominciare dalla piscina all’ultimo piano e le colazioni ad alta quota (a questo link trovate molti rooftop bars), passando per le infinite possibilità per mangiare fuori, e concludendo con un giro di shopping in uno dei monumentali e maestosi malls.

kualalumpur_rooftop
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15 Comments

  1. Caspita, siete riusciti a far lievitare 48 ore e farle diventare almeno 72! Complimenti! Le mete descritte sono meravigliose…quella scalinata colorata di accesso poi, è davvero un sogno. Bellissimo che qui convivano tutte queste culture così diverse; dovremmo imparare molto da loro.

  2. Dà l’idea di una città varia e contraddittoria, sospesa tra più culture diverse in equilibrio non semplice e tra ipermodernità incombente e antiche tradizioni. Mi piacerebbe visitarla.

  3. Io ci sono stata 24 ore e non ho visto nulla di Kuala Lampur, giusto l’aeroporto e poco più. Voi siete stati grandiosi, devo segnarmi questo post per la prossima volta a Kul, magari un giorno alla volta ci riesco. Kuala è molto affasciante, in perenne bilico fra tradizione e modernità, caos a mille ma fa parte della bellezza di questa città

  4. Anch’io ho passato solo 48 ore a Kuala Lumpur perché dovevo uscire dalla Thailandia dove vivevo per un problema con il visto. Devo dire che mi è piaciuta e l’ho trovata molto più facile da girare e ordinata rispetto ad altre metropoli orientali. Ho amato molto le Batu Caves. Per me appassionata di fotografia sono state una bellissima esperienza!

  5. Mi salvo questo post, se mai capiteremo a Kuala Lumpur, sono certa che come sempre avremo al massimo due giorni per vederla, e ci sarà utilissimo seguire le vostre orme!
    Sapere che si parla meglio l’inglese e c’è voglia di comunicare e raccontare è un fatto non da poco.
    E complimenti per le foto!

  6. Una città che mi attira molto, il giusto mix di tradizione e modernità che mi affascina. Una meta perfetta per uno stop over di qualche giorno.

  7. Sono stata anch’io a Kuala Lumpur, ormai due anni fa. In molti non mi avevano parlato bene di questa città ma a me tutto sommato è piaciuta. Ho fatto anch’io visita alle Batu Caves, e sì le scimmiette che sembrano così carine, in realtà non sono così amorevoli! Non ho avuto tempo di visitare il tempio Thean Hou, sembra davvero fantastico. Che colori…

  8. Kuala Lumpur è una città che mi ispira davvero tanto. Sarà che adoro le metropoli, ma non so perché sento che KL potrebbe piacermi! Per non parlare delle Batu Caves poi, che spettacolo!

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