Volevo vivere all’estero?

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Oggi stavo riflettendo riguardo una scelta che in molti aspetti mi ha davvero cambiato la vita, quella di vivere all’estero. Non è una scelta univoca o definitiva. Non so nemmeno se sia una scelta vera e propria. Si tratta semplicemente di una circostanza che può cambiare in futuro, ma che da e toglie tantissimo.

Non ho mai creduto che una persona possa avere una sola personalità, un solo carattere, un solo scopo nella vita. Tutti abbiamo diverse personalità, diversi caratteri, diverse ambizioni, che cambiano durante l’arco delle nostre esistenze, ma non solo, anche in base al luogo in cui ci troviamo e alle situazioni che viviamo.

Uno scopo, o un sogno, possono anche cambiare velocemente, prima ancora che noi stessi ce ne rendiamo conto. E spesso non sappiamo perché.  Ma la cosa più divertente è che a volte non sappiamo perché inseguiamo un certo tipo di sogno, o abbiamo quello scopo particolare invece che un altro.

Spesso non sappiamo perché siamo noi stessi e perché ci piaccia fare qualcosa…dico spesso perché forse qualcuno super sicuro di se stesso, che non sperimenta mai un momento di debolezza o un ripensamento esiste! E buon per lui!

Ma per la maggior parte di noi la vita incalza a volte a ritmi serrati, a volte con una lentezza esasperante, alternando momenti in cui lottiamo per inseguire i nostri sogni, e altri in cui ci fermiamo a chiederci perché lo stiamo facendo.

Ci sono momenti di riflessione e di indecisione, quando pianifichiamo e ci interroghiamo sul futuro, e poi puff! Il futuro è già presente e noi possiamo aver scelto qualcosa oppure no.

 

 

Mi piace a volte fermarmi e fare il punto della situazione. Chiedermi come sono arrivata al punto in cui sono e perché. Quello che vedo è il caos! Un percorso all’apparenza lineare, senza grossi scivoloni, durante il quale però ho perso, o semplicemente cambiato, sogni o aspirazioni. Un percorso durante il quale la meta finale è cambiata più e più volte, durante il quale la visione della vita o quello che desideravo per essere felice si è andato, gradualmente o drasticamente, modificando più volte.

A volte ripenso alla me stessa di sedici anni, e a quello che avrebbe voluto fare da grande. Avevo ben poche certezze e tante domande. Mi è sempre piaciuto scrivere, leggere, viaggiare in posti nuovi. Volevo andare all’università e diventare giornalista, sogno che poi è cambiato improvvisamente ancor prima di iniziarla, l’università! 

Volevo vivere all’estero?

A questo non ci avevo mai pensato, ma di certo ho sempre avuto una gran voglia di fare un’esperienza all’estero, come l’erasmus, cosa che ho ripetuto poi ben tre volte, due in Spagna e una in Germania.

Gli anni universitari sono trascorsi alla velocità della luce, tra lezioni, lavoro, progetti per il futuro…una sorta di limbo di tempo in cui “la vita vera” è in teoria rimandata a dopo la laurea, ma quando in realtà, a volte senza accorgercene, stiamo già vivendo la nostra vera vita!

Mentre compievo scelte per motivi ben precisi, come quella dii vivere all’estero, in realtà seguivo un percorso frastagliato durante il quale una giornata, una mail, una conoscenza a caso avevano il potere di cambiare i miei anni futuri, e a pensarlo a posteriori è una cosa meravigliosa. Perché è bello seguire un’ obiettivo ben preciso, ma è bello anche lasciarsi andare alla casualità e alla fortuna della vita.

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