Vantaggi e svantaggi di vivere in Germania

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Ma davvero ti piace la Germania?

Molto spesso ricevo messaggi e commenti, da parte di amici e conoscenti, ma anche ragazzi/e interessati a trasferirsi all’estero, che mi chiedono come va la mia vita in Germania, e questi messaggi si dividono di solito in due categorie: chi ammira la scelta o ne è curioso, e chi un po’ “mi compatisce”. Nell’immaginario collettivo degli italiani, la Germania è infatti o un posto dove “si vive bene”, oppure un luogo grigio, piovoso, industriale, dove è impossibile stringere qualsivoglia relazione umana e dove praticamente non c’è vita. Almeno, questo è quello che mi pare di capire.

Ho deciso quindi di scrivere questo post, per soppesare i vantaggi e gli svantaggi della scelta di vivere in Germania, ricordando comunque sempre che non siamo alberi, e possiamo vivere dove meglio crediamo. Cosa pensavo io della Germania prima di venirci? Non molto. Non l’avevo mai considerata e ci sono arrivata non perchè dovessi per forza emigrare, ma per altri motivi legati alla sfera personale. Dopo un periodo abbastanza lungo qui, ecco una lista di pro e contro che mi sono venuti in mente e che spero possano aiutare chi vorrebbe trasferirsi ma non ne è sicuro, chi è in Germania ma non si trova bene e vuole rientrare, o semplicemente chi è in Germania e magari ci si può rispecchiare.

Partiamo con i pro!

Essere negativi è facile. Capita anche a me. Cerchiamo però di vedere il bicchiere mezzo pieno e di trarre il massimo da ogni esperienza. Ecco una lista di vantaggi da prendere in considerazione.

Il mercato del lavoro: flessibilità e sicurezza

Mettendo subito in chiaro che non è facilissimo trovare lavoro nemmeno in Germania, è comunque un mercato del lavoro diverso da quello che si trova in Italia. Per quello che ho visto fino adesso, con molti più diritti per i lavoratori per quanto riguarda paghe (con un minimo salariale di 8,50 € all’ora) e la possibilità in molte aziende di poter lavorare a tempo pieno, ma anche con varie tipologie di part time flessibili, ottimi per studenti, genitori, o per chi abbia un’altra attività parallela. Flessibili, per orari e giorni ma con contratti comunque regolari.

Un’altra cosa che ho notato è che in Germania i dipendenti se hanno un contratto da otto ore, otto ne fanno e non più, e il venerdì finiscono ancora prima. Esiste infatti un termine: feierabend, che utilizzano come saluto quando si finisce il lavoro. Ich wünche dir einen schönen feierabend, tradotto letteralmente: ti auguro una bella festa sera, vuol dire in realtà “serata libera dopo il lavoro” o “tempo libero per stare a casa dopo il lavoro”.

Tranquillità economica

Un’altro vantaggio, è la relativa tranquillità economica che deriva da contratti di lavoro sicuri e ben retribuiti. Insomma, difficilmente chi viene assunto, anche se neolaureato, avrà contratti di sei mesi a sei mesi per anni. Di solito si parte con i sei mesi per poi crescere e si ottiene relativamente presto un indeterminato. Così è più facile fin dall’inizio di una carriera lavorativa per i giovani poter andare via di casa e vivere da soli.

C’è inoltre un forte stato sociale con aiuti per i disoccupati e per chi guadagna poco. Si può richiedere l’aiuto per pagare l’appartamento, per la sanità, per le spese. Questi aiuti possono essere richiesti anche dagli stranieri, e gli italiani sono infatti il secondo gruppo più numeroso a percepirli o averli percepiti per anni, anche se dal 2017 potrebbe non essere più possibile.

440mila cittadini Ue e percepiscono questo tipo di aiuti economici. Il gruppo più esteso (in numeri assoluti) è rappresentato dai polacchi (92mila) seguito da italiani (71mila), bulgari ( 70mila), rumeni (57mila) e greci (46mila). Il sole 24 ore

Tranquillità famigliare

Anche per le famiglie sembra esserci più tranquillità. Le donne in attesa hanno 14 settimane di maternità pagata al 100% del salario, e un anno percependo il 67% dello stipendio, che può essere suddiviso tra madre e padre (anche i papà hanno diritto a stare a casa!). Successivamente è possibile anche prolungare la maternità per altri due anni, senza percepire lo stipendio ma mantenendo il posto di lavoro. Se invece la madre non lavorava, ha diritto a un sussidio mensile di 300€  al mese, chiamato Elterngeld. Lo stato paga inoltre 190€ al mese per figlio (per i primi due, per il terzo sono 196€ e per il quarto 221€).

Questo sussidio, che percepiscono tutte le famiglie, si chiama Kindergeld, e viene percepito fino al 18° anno di età dei figli, o fino al 25° anno di età se i figli frequentano l’università. Niente male no?

Viaggi e natura

Un altro vantaggio del vivere in Germania è che, essendo al centro dell’Europa, permette fare molte gite di un week end, di visitare molte città, paesi ed è molto ben collegata con aeroporti, treni, bus. In Germania c’è inoltre tantissima natura e io adoro le passeggiate nei parchi e nei boschi! I tedeschi sono dei grandi viaggiatori, e qui il viaggio è ritenuto molto importante.

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E…vediamo ora i contro!

Quietscheentchen

Traduzione: la paperella di plastica che si usa nella vasca da bagno. Esatto. La lingua è il primo contro. Una lingua piena di consonanti e con parole di difficile memorizzazione, pronuncia, molto difficili da indovinare se non si sanno. Imparare il tedesco è un vero viaggio, che potrebbe durare a lungo. Bisogna armarsi di santa pazienza, come fanno tutti i tedeschi con i quali parlo, e che con mio sommo stupore mi capiscono e mi sorridono. E io mi chiedo sempre chissà che cosa ho detto. La verità è che la lingua è difficile. Possibilissima da imparare, ma con molti casi, con tre generi dei sostantivi, con parole lunghe e ricche di consonanti. Insomma non è arabo o cinese e non è mia intenzione scoraggiare nessuno, ma non è una lingua che si parla perfettamente nel giro di un anno!

Meteo pazzerello

Non mi riferisco al freddo e al cielo grigio, perchè quello c’è anche al nord Italia. Mi riferisco al fatto che bisogna sempre stare all’erta perchè le stagioni si comportano in modo un po’ folle. Ad  esempio ci possono essere dieci giorni di piena estate a luglio, e all’improvviso due giorni di pioggia e 12 gradi. Oppure 18 gradi a novembre e il giorno dopo 0. Non si sa mai e il trucco è vestirsi sempre a cipolla.

Ognuno per la propria strada

Non so se sia più tipico delle grandi città, ma è abbastanza difficile crearsi amicizie in breve tempo, soprattutto fra i colleghi. Ognuno va  per la propria strada, almeno per i primi tempi! Non definirei i tedeschi come freddi, semplicemente ci mettono qualche tempo in più a darti confidenza.

E infine…la nostalgia!

Questo ultimo punto, penso valga per tutti quelli che vivono all’estero, che sia Germania,Francia o Polinesia…la nostalgia di casa! Eh si, hai un’altra casa, eppure ti manca casa tua, famiglia, amici, pacchetto completo. Manca anche la lingua, l’entrare in un negozio e parlare l’italiano. Però dai, per quello esistono gli aerei 🙂

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