Alla scoperta della Aarhus studentesca: weekend in Danimarca

Danimarca. Inizio a scrivere questo post mentre sono ancora qui, per non farmi scivolare via le sensazioni danesi. Il vento freddo, l’aria limpida e le casette colorate con il tetto appuntito. Siamo partiti da Bologna, e per arrivare ad Aarhus abbiamo affrontato un lungo viaggio. Aereo, macchina, treno, bus e infine barca, fino a quando non siamo sbarcati al moderno porto della seconda cittadina danese, sconosciuta fino a poco tempo fa e ora famosa, per essere la capitale europea della cultura 2017, nonché sede di un gratuito ed enorme polo di università, che ospita studenti di ogni facoltà e di ogni nazione.

Una città universitaria, fatta di bici e di mobili Ikea sul marciapiede, appoggiati lì per disfarsene, dallo studente che affronta l’ennesimo trasferimento di stanza, di appartamento.

Trasferimenti che rendono il guardaroba sempre più minimal, monocromatico. Come lo stile delle biondissime danesi che passeggiano per le vie del centro, con i loro cappotti lunghi e neri, i tagli di capelli maschili, le scarpe da ginnastica e le gambe chilometriche.

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Buoni propositi, gratitudine e i 10 post più letti del 2016

Quest’anno, per la prima volta dopo anni, non ho scritto nessuna lista di buoni propositi. Perché? Queste liste erano diventate sempre più lunghe e complicate. Lì sull’agenda, a fissarmi giorno dopo giorno, propositi irraggiungibili anche con giornate da 72 ore e una forza di volontà di ferro. Quest’anno, anche se non ho potuto evitare di stilare decine di liste mentali, ho deciso di trascorrere gli ultimi giorni dell’anno senza scrivere nessuna lista, e di pensarci nei primi giorni di gennaio. Perché? Semplicemente per godermi il momento, le persone che mi stanno attorno, tutte le piccole cose di ogni giorno senza pensare continuamente al futuro. A questo proposito ho deciso di partecipare ancora una volta alla #mcd31grazie gratitude challenge creata da Chiara di Machedavvero che aiuta a spostare il focus sulla felicità e ad iniziare il nuovo anno in modo positivo e propositivo. I buoni propositi, o meglio dire obbiettivi da raggiungere ci sono e sono tanti, ma quest’anno voglio compierli in modo diverso: mantenere le buone abitudini e aggiungere un goal ogni mese e concentrarmi solo su quello. Vediamo come andrà!
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Cosa fare in un giorno a Wuppertal, Germania

Wuppertal, la città che mi sta ospitando da ormai quasi un anno, si trova in Nord-Rhein Westfalia, a circa una ventina di km da Düsseldorf, una trentina da Essen e circa a quaranta km da Colonia. Prima di venirci, non l’avevo mai sentita nominare, eppure è una città abbastanza famosa in Germania per la sua ferrovia monorotaia sospesa, la Wuppertaler Schwebebahn. Attraversata dal fiume Wupper, questa città varia dalla pianura alla collina ed è circondata dal paesaggio e dal verde delle montagne del Bergisches Land. La particolarità di questa cittadina, che conta con 345.425 abitanti, è che è stata creata unendo diversi comuni in un unico centro. Le varie zone di Wuppertal sono così molto diverse tra loro e variano da un paesaggio cittadino a uno di piccola località in mezzo al verde.

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Week end ad #Amsterdam: la mini guida

 

Amsterdam è una delle capitali europee più visitate e ha occupato a lungo un posto d’onore nella mia lista dei desideri, ma ho sempre rimandato per la sua fama di essere abbastanza cara. Ora, abitando in Germania, a poco più di due orette e mezza dalla capitale non potevo non cogliere l’occasione di visitarla!

 

Come arrivare ad Amsterdam?

Partendo da Düsseldorf, Germania, ho preso un treno che in circa tre ore mi ha portata direttamente alla stazione centrale di Amsterdam. Le ferrovie in Germania, Deutsche Bahn sono private, e dunque abbastanza costose. Per risparmiare è meglio prenotare con anticipo in internet e cercare le migliori offerte.

Se si parte dall’Italia o da altre città europee i mezzi più economici sono le compagnie aeree low cost e i bus, come ad esempio Flixbus. L’aeroporto principale ad Amsterdam è l’Amsterdam Airport Schiphol, ma spesso le compagnie low cost come Ryanair atterrano solo in aeroporti minori. Valide alternative a Schipol (solo se vi interessa risparmiare!) potrebbero essere Endhoven e Düsseldorf – Weeze. Da quest’ultimo, ad esempio, è possibile raggiungere il centro città in tre ore circa, con il bus Terravision o con altri servizi.

 Dove dormire ad Amsterdam?

Noi abbiamo alloggiato in una stanza con Airbnb, situata in una zona tranquilla e residenziale ma a soli venti minuti dal centro in tram. Trovare una stanza carina ed economica, anche con anticipo, non è stato decisamente facile. Amsterdam ha un afflusso enorme di turisti e spesso le camere sono prenotate con largo anticipo, specialmente in quei week end o periodi in cui la maggior parte delle persone è in vacanza.

Se si viaggia con amici, l’ alternativa migliore potrebbe essere un ostello, facile da trovare in Hostelworld. Per ragazze che viaggiano sole, ci sono anche ostelli per sole donne.

amsterdam
La nostra camera con Airbnb
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