Una famiglia internazionale italo-tedesca

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Tante lettrici del mio blog, e anche conoscenti, mi hanno chiesto spesso in che lingua parlo con il mio ragazzo. Ne avevo già parlato in questo post, ma in realtà è un processo in continua evoluzione, ad esempio ultimamente parliamo in tedesco e italiano, un mese fa solo in inglese perché anche solo sentire una parola in tedesco mi dava noia. Molta noia. Fasi dell’apprendimento linguistico, dicono. 

Comunque, oltre al fidanzato, c’è un intera famiglia dietro, che bisogna imparare a conoscere e a capire, e nel mio caso sono stata più che fortunata. Oggi vi racconto la mia esperienza con la famiglia del mio ragazzo, che è stata più che positiva fin dall’inizio, e anche divertente!

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Due anni in Germania: cos’è cambiato nella mia vita

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Sono ormai passati due anni, dal mio trasferimento in Germania. Anzi di più: due anni e due mesi, e infatti sono due mesi esatti che ho questo post in bozze e non mi decido a finirlo, indecisa, se fare un post personale dove lasciare i pensieri scorrere a ruota libera, o se fare un punto della situazione oggettivo. Alla fine ho deciso di lasciare scorrere i pensieri.

Cosa è cambiato nella mia vita? Non esagero se dico tutto. L’anno scorso, avevo scritto un post simile, un resoconto del mio primo anno in Germania. Il primo anno non è stato una passeggiata, è stato costellato di difficoltà, soprattutto linguistiche. Ma se ne esce, questa è la buona notizia, e poi tutto migliora.

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Dopo l’inverno inizia sempre la primavera, una primavera minimal!

Dopo l’inverno inizia sempre la primavera, sempre se non vivi in Germania. Diamole tempo comunque, mancano ancora 21 giorni! Anche se siamo solo al primo marzo, ho voglia soltanto di liberarmi dell’inverno e dei suoi maglioni di lana, dei piumini impermeabili, del rosso natalizio. Per il momento però le temperature non lo permettono, e dubito lo permetteranno nelle prossime settimane, e l’unica cose che posso fare è scrivere un post riassuntivo di questo inverno, che considero appunto già concluso!

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Il dilemma del posto perfetto dove vivere

La città migliore, più grande, più bella delle altre, con tanta vita e cose da fare. E il tempo, non vogliamo certo vivere in una città grigia e piena di smog, dove piove e fa freddo tutto l’anno. E la natura, non guasterebbe il mare, magari un mare bello. E perché no, anche la montagna, per andare a sciare nei week end d’inverno? E il lavoro…deve esserci tanta offerta di lavoro, ben pagato. Però non deve essere cara: prezzi abbordabili. Non dimentichiamoci che deve avere un centro storico delizioso, buoni collegamenti all’aeroporto, a misura d’uomo. Altro aspetto importantissimo: le persone solari, che sorridono quando camminano per strada invece che procedere cupe e freddolose come a Milano, come a Londra. 

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Buoni propositi, gratitudine e i 10 post più letti del 2016

Quest’anno, per la prima volta dopo anni, non ho scritto nessuna lista di buoni propositi. Perché? Queste liste erano diventate sempre più lunghe e complicate. Lì sull’agenda, a fissarmi giorno dopo giorno, propositi irraggiungibili anche con giornate da 72 ore e una forza di volontà di ferro. Quest’anno, anche se non ho potuto evitare di stilare decine di liste mentali, ho deciso di trascorrere gli ultimi giorni dell’anno senza scrivere nessuna lista, e di pensarci nei primi giorni di gennaio. Perché? Semplicemente per godermi il momento, le persone che mi stanno attorno, tutte le piccole cose di ogni giorno senza pensare continuamente al futuro. A questo proposito ho deciso di partecipare ancora una volta alla #mcd31grazie gratitude challenge creata da Chiara di Machedavvero che aiuta a spostare il focus sulla felicità e ad iniziare il nuovo anno in modo positivo e propositivo. I buoni propositi, o meglio dire obbiettivi da raggiungere ci sono e sono tanti, ma quest’anno voglio compierli in modo diverso: mantenere le buone abitudini e aggiungere un goal ogni mese e concentrarmi solo su quello. Vediamo come andrà!
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Prodotti naturali e cosmetici bio in Germania

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Già da prima di trasferirmi in Germania ero una grande fan dei prodotti naturali.  Creme, hennè per capelli, trucchi con ingredienti naturali e inci bio, per quanto possibile. In Italia però non è facilissimo trovare questi prodotti, anche se lo sta diventando sempre di più. Si trova qualche marca, ad esempio i Provenzali, ma spesso il costo è abbastanza elevato. Di solito, per risparmiare e trovare tutti i prodotti che cercavo, con le mie amiche compravo i prodotti online, soprattutto per il make up bio, abbastanza difficile da trovare nei negozi.

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La doppia vita dell’expat

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Ogni volta che torno o parto, sono felice e triste insieme. Penso a periodi corti e a volte i pensieri si incantano. Una frase si ripete, più volte, finché non decido di ripercorrerla un’ultima volta e poi metterla a tacere. Inizio a scrivere questo post dall’aeroporto Marco Polo, che mi ha vista partire e tornare tante volte negli ultimi mesi. Ogni volta che sorvolo la laguna veneziana, mentre l’aereo sta per atterrare, mi sembra sempre un po’ più bella. I colori più vividi. Una volta, a dicembre, sono atterrata con la nebbia. Il personale di cabina aveva annunciato l’atterraggio già da venti minuti, ma guardando fuori dal finestrino sembrava di essere immersi in una nuvola. Ho detto al mio ragazzo :” Stiamo atterrando!” E lui: “No, siamo ancora in mezzo alle nuvole!”. Mentre parlava, siamo atterrati. E poi la nebbia non ci ha più abbandonati per tutte le vacanze di Natale. Ma anche la nebbia hai suoi colori, soprattutto quando profuma di nostalgia.

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Luglio, Juli, Julio, July

Luglio è volato in un soffio. Devo controllare l’agenda per ricordarmi quello che ho fatto, sperare di averci annotato qualcosa. Aiutarmi con il le foto nel telefono. Un mese fatto di piccole cose, grandi idee, tanto ottimismo per il futuro.

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Trasferirsi in Germania: informazioni importanti- Prima parte

Sono iscritta a molti gruppi su Facebook di italiani in Germania, o italiani che vorrebbero trasferirsi in Germania. Bene o male ritornano sempre le stesse domande e sono gli stessi interrogativi che ho avuto a lungo anche io. Trasferirsi in Germania senza aver già qualche piano, non è semplice come si crede, ci sono una serie di passi da affrontare. Niente di che, per alcuni, difficoltà insormontabili per altri.

Partendo dalla mia esperienza personale, ho notato fin da subito che cercare informazioni precise e dettagliate su come muoversi per trasferirsi in Germania non è stato (parliamo di circa due anni fa) per niente facile. Non è come cercare informazioni su come trasferirsi a Londra, o in Spagna. Da subito ho avuto una lista di domande e anche preoccupazioni che mi ronzavano per la testa, a cui tra l’altro nemmeno il mio ragazzo tedesco sapeva rispondere con precisione. In Germania, infatti, la legge varia di regione in regione, essendo uno stato federale. Inoltre, lui stesso non conosceva le procedure da compiere, anche se almeno poteva telefonare ai vari uffici e chiedere. Ora sono presenti informazioni più dettagliate in rete, e siti molto utili che raccolgono esperienze e rispondono a domande.

Questo post vuole fare un po’ di chiarezza e cercare di rispondere alle domande che mi vengono fatte tramite la pagina Fb. C’è davvero tanto da sapere, per cui ho diviso il post in due parti. In questo post troverete:

  • Informazioni sul trasferimento
  • Come trovare un appartamento
  • L’anmeldung (registrazione in Germania)

Dunque vediamo quali sono le informazioni da sapere per trasferirsi in Germania!

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Giovani italiani-Martina, un’italiana dal Sud con un cuore Svedese

Ho conosciuto Martina in Germania, durante una fiera di alimenti. Lavoravamo come interpreti italiano-inglese per uno stand di prodotti tipici calabresi, e fin dal primo momento abbiamo capito di avere molte cose in comune. Entrambe appassionate di comunicazione, di viaggi, con un background di spostamenti e stage non lineare, e impegnate a capirci qualcosa sulle nostre vite un pochino complicate. La sua esperienza è davvero interessante, e dopo tanti caffè e tante chiacchiere mi è venuto in mente di condividere sul blog la sua storia, la storia di tanti giovani italiani, che vivono e lavorano in vari paesi europei, con una breve intervista.

Martina, come tanti giovani italiani vivi all’estero già da qualche anno. Cosa ti ha spinto inizialmente a fare delle esperienze fuori dall’Italia?

Tutto è iniziato nel 2010 quando, dopo la mia laurea triennale, ho capito che volevo realizzare qualcosa di diverso nella mia vita. Avevo voglia di conoscere nuove culture, avevo bisogno di sentire il profumo dell’avventura. Ho deciso quindi di partire da sola per la Nuova Zelanda, è stata un’esperienza illuminante! Dopo questo viaggio ho capito di voler viaggiare, conoscere e scoprire di più. 

Avevo capito che viaggiare mi avrebbe resa ricca, ricca di qualcosa che non potevo spiegare!

Sono partita per la Nuova Zelanda perché in quel momento ero in cerca di una pace interiore e avevo voglia di scoprire nuovi posti e nuove culture.Durante la mia permanenza sono stata ospitata da una famiglia. In una fattoria stupenda, come quelle dei film.Quando potevo andavo alla scoperta di nuove città e nuovi paesaggi. La Nuova Zelanda è il posto adatto per cercare la pace. Sono rimasta molto colpita dalla flora e fauna, spesso durante le passeggiate in spiaggia si potevano vedere pinguini e foche.

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