RememberNovember: tra passato e futuro c’è di mezzo il presente

amici a distanza
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Un viaggio iniziato dieci giorni fa. Era il primo giorno di novembre e stavo facendo colazione con caffè e pane tostato con pomodoro valenciano, insieme alla mia migliore amica di sempre. In Spagna. Sotto un sole benevolo, non troppo caldo, ma piacevole. Dopo poco sono salita su un aereo, sfruttando quel privilegio meraviglioso che abbiamo oggi: spostarci da una parte all’altra d’Europa, in meno di due ore, con i soldi che si spendono per una pizza in pizzeria. E sono scesa in Germania, dove vivo.

Ma veniamo al punto: il punto è che dieci giorni fa ho deciso di partecipare al corso creato da Silvia di Trippando: RememberNovember, un corso per riscoprire le proprie passioni, lavorare su di esse e farle fruttare.

1 Novembre

Amici e chiacchierate sull’incertezza

Questo novembre inizia così: con chiacchiere sul passato, e sul futuro. Sulle incertezze, perchè di certezze non ne abbiamo avute mai, e di questo passo non credo ne avremo. Ma spesso ci dimentichiamo che di mezzo c’è il presente e, guarda un po’, lo stiamo vivendo proprio ora.

Lo sto vivendo adesso, mentre trascino il mio bagaglio a mano all’aeroporto di Valencia, immersa nei miei pensieri. E forse non è poi un gran problema non sapere con certezza cosa farò tra qualche mese.

2 Novembre

Di radici e di altre città che capitano per caso e ti cambiano la vita

Questo week end mi ha scaldato il cuore, questa città spagnola è stata suo malgrado protagonista del mio futuro.

Le mie radici sono ben salde in Veneto, e su questo non si discute: tutta la mia famiglia è lì. Non riesco ad immaginarmi dei paesaggi più belli, fra i colli euganei e le montagne, alla nebbiosa pianura padana che chiamo casa e che pure ha un suo umido fascino. Non riesco a ricordare una città più bella di Venezia. Però sono contenta di essermene andata per un po’, di aver preso le distanze con questa regione. Finché ero lì infatti era impossibile apprezzarla con “occhi da turista”.

Padova e l’università. Mentre scrivo, mi sale un po’ di nostalgia. Ma so anche che mentre ero là, seduta in uno di quei tavolini in Piazza dei Signori, sorseggiando uno spritz, o Aperol Spritz come lo chiamano, parlavamo di andarcene in erasmus, o ancora più in là. E proprio in uno di quei giorni, ho scelto davvero a caso Valencia. 12 mesi, quando avevo 20 anni. Volevo andare in Irlanda, e poi ho pensato ma no, dai. L’inglese lo sanno tutti, perchè non imparare lo spagnolo? Ecco. E così sono andata a Valencia. Mi è piaciuta e ci sono tornata, per altri sei mesi. E’ stata sfondo e panorama di tante cose e tagliando corto, la seconda volta, tre anni dopo la prima, è stata anche l’inizio del futuro che sto vivendo adesso, in Germania.

3 Novembre

Passioni che diventano realtà

Mi sveglio in Germania e ci sono almeno 15 gradi in meno rispetto al clima valenciano. Un paio di stivali con il pelo e una giacca pesante e via. Oggi apro finalmente la partita iva, in tedesco steuernummer. E’ stato breve ed indolore, meno di mezz’ora. Ho aperto un’attività di comunicazione digitale, registrandola non come lavoro principale ma come secondo lavoro, dato che sono anche dipendente part-time. Mi sento molto felice, ci stavo pensando da moltissimo tempo e rappresenta il primo passo per trasformare le mie passioni in un lavoro.

La strada sarà lunga, non ci sarà mai un punto di arrivo probabilmente, ma chissà. Questo blog è stato il punto di partenza, il momento in cui ho deciso di crearlo e buttarlo in pasto alla rete.

4 Novembre

Da piccola volevo fare la giornalista e la scrittrice. Volevo fare la giornalista almeno finché non avevo 17 anni, e sono uscita di casa con un’otite acuta per un appuntamento con una giornalista frustrata che doveva raccontarmi del suo lavoro. Mentre ingoiavo un’aspirina, premendomi un fazzoletto sull’orecchio dolorante e fuori in strada c’era una manifestazione studentesca, mi è stato raccontato che si guadagnava 5 euro per un articolo, che doveva scrivere solo di cose noiose, che si manteneva infine facendo la cameriera.

E così all’università ho studiato scienze della comunicazione. Dopo un mese a Londra e un test d’ingresso mi sono lanciata in quest’avventura durata cinque anni. Potrei ancora diventare giornalista, forse. Ma per ora il digital mi sta appassionando, e vorrei specializzarmi in questo settore.

5 Novembre

Ma non ti manca casa tua?

Ero al lavoro, nel mezzo di una spiacevole conversazione con la versione fashion e spagnola della me diciassettenne di qualche anno fa. Aveva appena iniziato l’università (privata) in Germania e aveva un sacco di domande per noi “più anziani”. Trovava il lavoro noioso e aveva un milione di domande, una più brusca dell’altra.

Sapevo l’avrebbe chiesto. Ad un certo punto mi chiede:

“Ma non ti manca casa tua?”

“Certo. E a te?”

“Ah, no no. I miei mi hanno fatto fare apposta la scuola tedesca. Così potevo studiare in Germania.”

E niente, forse non è esattamente la versione diciassettenne di me, dato che non avevo affatto le idee così chiare...

6 Novembre

E per fortuna esiste Skype. Odio quella domanda, non ti manca casa tua. Che domanda sarebbe? Io non lo chiedo mai. Ovvio che mi manca, ma ormai ho anche una nuova casa. E mi mancherebbe anche questa. L’importante per me è viaggiare spesso. Sentire spesso la mia famiglia e i miei amici su Skype e per telefono. Esserci nei momenti importanti, dovesse essere anche solo con il pensiero. E no, non mi sento sola, mai! Come potrei con tutte queste persone nella mia vita? E’ vero, siamo sparsi un po’ qui e lì.

Ma è normale farsi una vita, dopo l’università (ah si, all’estero anche prima).

7 Novembre

Il mio nome: Denise. Devo ringraziare i miei genitori per avermi dato un nome internazionale, lo capiscono e se lo ricordano sempre tutti. Lo capiscono addirittura da Starbucks, come dimostra la foto. Tranne una volta che hanno capito Venice. Ok, forse in Francia è considerato un nome da anziana, ma hei, me l’ha detto un tizio francese che si chiama Ugo…

 

8 Novembre

Oggi è il compleanno di mio papà! Gli faccio gli auguri su Skype, ma so che ci rivedremo a Natale e non vedo l’ora!

9-10 Novembre

Ho un forte raffreddore e sto a casa schiacciata sul divano. Per non perdere tempo mi metto a guardare le Gilmore Girls in tedesco, a raffica. Mi sembra di aver imparato più tedesco in questi giorni che in un anno! Eh sì. Un’altra passione sono le lingue straniere 🙂

 

 

 
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