La vita che desidero, cambiamento dopo cambiamento

cambiamento

Creatività, confusione, solitudine, adrenalina. Nuovi stimoli ogni giorno.

Ecco cosa succede, in poche parole, quando si esce dai binari della propria  vita e si cambia paese. Perché? I motivi per cambiare sono tanti e ognuno ha il suo. Chi vuole fare un esperienza. Chi si trasferisce per lavoro. Chi per imparare una lingua. Chi ha il sogno di viaggiare. Chi si sposta per amore. Una cosa sola è certa, il cambiamento porta cambiamento.

E i piani, beh quelli cambiano di continuo. I momenti di solitudine, di tristezza, di “ma chi me l ha fatto fare?” saranno molti. Tutto quello che un tempo si dava per scontato, tutto ciò che era normale, come andare in posta e parlare con l impiegato di turno per spedire un pacco, non parlando una lingua sconosciuta diventa un impresa capace a farti venire il mal di testa. Quando si impara una nuova lingua si riparte da zero. Bisogna fare fronte a tutte le debolezze, tutte le insicurezze.

E io, come molti, di paure ne ho molte. In primis, una paura molto egoistica, quella di non essere felice. La felicità è una cosa molto soggettiva, ma alcune cose, ho capito con lesperienza, riescono a rendermi felice, come scrivere, viaggiare, trascorrere il tempo con persone che mi fanno stare bene.


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Week end romantico al Lago di Garda

 

Tutta l’Italia ha un paesaggio meraviglioso, e il Veneto, la mia regione, mi stupisce sempre per  quanto il panorama cambi rapidamente, fra mare, montagna, lago e pianura. Quello di cui vi scrivo oggi non è una vacanza organizzata e pianificata, ma una fuga di due giorni al Lago di Garda, decisa qualche ora primaCogliere l’attimo e vivere il presente è sempre stata una cosa difficile per me, che mi perdo sempre in piani per il futuro o a pensare al passato. A volte però mi impongo di cogliere il momento e vivere il presente, dato che, come scriveva Lorenzo de’Medici:

<<Chi vuol esser lieto, sia: / del doman non v’è certezza.>>

 

Ogni tanto è importante decidere all’ultimo e partire alla sprovvista senza preoccupazione alcuna, per ricordarci che siamo vivi! E così abbiamo fatto, prenotando allo sbaraglio una stanza su Airbnb con zero recensioni [ update: ora ne ha quasi un centinaio!] e partendo in macchina, da Padova, alla volta del Lago di Garda.

Viaggio spesso con Airbnb  ma di solito leggo attentamente tutte le recensioni. Questa volta ho davvero avuto fortuna dato che quello che ci aspettava era un magnifico b&b con piscina! I proprietari si erano iscritti al sito da poche ore ed ecco svelato l’arcano delle recensioni mancanti.

 

 

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10 cose da fare in Sardegna

 

La Sardegna è una regione bellissima, un mondo a parte dove mi sono sentita in sintonia con la natura. Il campeggio, il bungalow, la spiaggia, tutto mi fa respirare libertà in Sardegna. Le numerose spiagge libere, le spiagge nascoste, dove c’è poca gente, l’acqua blu. A pensarci mi viene davvero la nostalgia. Nostalgia della sabbia, del sale, della brezza. Delle serate estive, della sabbia incastrata nei sandali. Di infilarsi un vestitino e via, uscire con i capelli bagnati per mangiare qualcosa. Di vedere il sole immergersi nell’acqua al tramonto. Del rumore delle onde…la Sardegna è un’isola davvero magica!

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La voglia di viaggiare che non ti abbandona mai

 

Quante volte mi sono trovata a fare cose che non volevo fare? A pensare che la via è una sola ed è difficile? A guardare le vite degli altri, apparentemente sempre impegnati a viaggiare? Spesso capitano quei giorni, in cui ti svegli già svogliato, e mentre prendi il caffè butti un occhio alla bacheca di facebook, la fine. Non vedo altro che amici che vivono in Australia e fotografano koala a non finire, conoscenti che fanno la bella vita ad Ibiza, ex colleghi di lavoro che hanno fatto carriera e compagni dell’università che fanno tirocini stupendi al Parlamento Europeo, e la mia voglia di viaggiare è sempre più alta.

A quel punto penso il mio umore è sotto terra, e perdo un’altra ora a guardare biglietti aerei per ipotetici viaggi a Bali. Poi mi fermo, penso che per viaggiare servono soldi e che per guadagnare soldi serve un lavoro. Ma quando hai un lavoro  (sempre se si trova) non si possono più organizzare lunghi viaggi!

 

 

Se sei un giovane laureato che deve cominciare una carriera poi, l’idea di lavorare un anno in un bar per racimolare soldi e poi partire, spaventa ancora di più. Il rischio è alto: finisci l’università a 25 anni, mettici un anno di lavoro e un anno per viaggiare, ti ritrovi a 27 anni che senza esperienza non ti prende sul serio nessuno.


 

Ma qual è la soluzione per questa voglia di viaggiare? 


 

Sicuramente non esiste una sola soluzione a questo enigma. Di gente che sogna di viaggiare e non può farlo, ce n’è tanta. L’anno sabbatico per viaggiare prima di iniziare l’università, come fanno all’estero, è ad esempio un’ottima idea. Andrebbe bene anche post laurea, anche se si somma ad un’altra grande preoccupazione: quella di iniziare una carriera.

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