Come liberarsi dell’ansia di non fare abbastanza- Blog e Viaggi

L’ansia di non fare abbastanza, di non fare abbastanza bene, di non essere all’altezza. L’affanno di non riuscire a stare dietro a tutti gli impegni. Impegni che nella maggior parte dei casi ci prefissiamo noi stessi. Il senso di colpa per l’aver perso tempo. In questo articolo, vi parlerò di questa sensazione che prima poi colpisce tutti e, in particolare, voglio portarvi l’esempio dell’ansia da blogging e dell’ansia di non viaggiare mai abbastanza.

Chi è immune a questa brutta sensazione? Come fare per liberarsene?

 

Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.
(Paulo Coelho)

 

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Trasformare la tua vita con il pensiero positivo: la sfida #31grazie

pensa_positivo

Che cosa voglio dalla mia vita? Quanto è importante la mente e i pensieri che la attraversano?  Sono felice? Sto seguendo i miei sogni? Queste e altre mille domande fanno capolino, una volta al mese circa, unite ad un sottile disagio, che mi fa dubitare di scelte, affermazioni, risposte date a conoscenti. Basta leggere un articolo, una frase di un libro, un commento aspro su qualche social. Basta un piccolissimo insuccesso, a farmi rimettere tutto in prospettiva, ad analizzare ancora e ancora i passi fatti. A dubitare. Un piccolo insuccesso, è sufficiente a farmi dimenticare almeno dieci successi, riconoscimenti, o fatti positivi accaduti in precedenza.

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Luglio, Juli, Julio, July

Luglio è volato in un soffio. Devo controllare l’agenda per ricordarmi quello che ho fatto, sperare di averci annotato qualcosa. Aiutarmi con il le foto nel telefono. Un mese fatto di piccole cose, grandi idee, tanto ottimismo per il futuro.

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Trasferirsi in Germania: informazioni importanti- Seconda parte

La scorsa settimana vi raccontavo, secondo la mia esperienza, di quali sono i primi passi da compiere per trasferirsi in Germania in questo post: prime informazioni e dubbi, come trovare un appartamento, quali documenti bisogna presentare per il contratto d’affitto, come effettuare la registrazione presso il comune di residenza. In questa seconda parte vedremo consigli su come trovare un lavoro, studiare la lingua, stipulare un’assicurazione sanitaria e altre cose pratiche come la sim tedesca i trasporti.

 

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Trasferirsi in Germania: informazioni importanti- Prima parte

Sono iscritta a molti gruppi su Facebook di italiani in Germania, o italiani che vorrebbero trasferirsi in Germania. Bene o male ritornano sempre le stesse domande e sono gli stessi interrogativi che ho avuto a lungo anche io. Trasferirsi in Germania senza aver già qualche piano, non è semplice come si crede, ci sono una serie di passi da affrontare. Niente di che, per alcuni, difficoltà insormontabili per altri.

Partendo dalla mia esperienza personale, ho notato fin da subito che cercare informazioni precise e dettagliate su come muoversi per trasferirsi in Germania non è stato (parliamo di circa due anni fa) per niente facile. Non è come cercare informazioni su come trasferirsi a Londra, o in Spagna. Da subito ho avuto una lista di domande e anche preoccupazioni che mi ronzavano per la testa, a cui tra l’altro nemmeno il mio ragazzo tedesco sapeva rispondere con precisione. In Germania, infatti, la legge varia di regione in regione, essendo uno stato federale. Inoltre, lui stesso non conosceva le procedure da compiere, anche se almeno poteva telefonare ai vari uffici e chiedere. Ora sono presenti informazioni più dettagliate in rete, e siti molto utili che raccolgono esperienze e rispondono a domande.

Questo post vuole fare un po’ di chiarezza e cercare di rispondere alle domande che mi vengono fatte tramite la pagina Fb. C’è davvero tanto da sapere, per cui ho diviso il post in due parti. In questo post troverete:

  • Informazioni sul trasferimento
  • Come trovare un appartamento
  • L’anmeldung (registrazione in Germania)

Dunque vediamo quali sono le informazioni da sapere per trasferirsi in Germania!

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Cosa fare in un giorno a Wuppertal, Germania

Wuppertal, la città che mi sta ospitando da ormai quasi un anno, si trova in Nord-Rhein Westfalia, a circa una ventina di km da Düsseldorf, una trentina da Essen e circa a quaranta km da Colonia. Prima di venirci, non l’avevo mai sentita nominare, eppure è una città abbastanza famosa in Germania per la sua ferrovia monorotaia sospesa, la Wuppertaler Schwebebahn. Attraversata dal fiume Wupper, questa città varia dalla pianura alla collina ed è circondata dal paesaggio e dal verde delle montagne del Bergisches Land. La particolarità di questa cittadina, che conta con 345.425 abitanti, è che è stata creata unendo diversi comuni in un unico centro. Le varie zone di Wuppertal sono così molto diverse tra loro e variano da un paesaggio cittadino a uno di piccola località in mezzo al verde.

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Italiani e tedeschi…trova le differenze!

Premessa: questo post è volutamente leggero e ironico, non pretende di creare stereotipi sulle due nazionalità ma riporta solo qualche differenza tra italiani e tedeschi divertente che ho potuto vedere con i miei occhi. Non  credo assolutamente agli stereotipi, anche se in effetti…ci sono tanti tedeschi che girano con i sandali con i calzini, e tanti italiani (ma tanti!!!) che interrompono quando gli altri parlano…

Seconda premessa: volevo scrivere le dieci differenze tra italiani e tedeschi (viva l’originalità) ma me ne sono venute in mente solo nove..se vi viene in mente qualcos’altro scrivetelo nei commenti!

Italiani e tedeschi…le differenze!

1.I piumini tedeschi e le coperte italiane

Iniziamo con il capitolo convivenza. Tra le tante piccole e simpatiche differenze, la numero uno è sicuramente l’abitudine di dormire con due piumini, i piumini tedeschi! Avvolgersi come in un sacco a pelo in un piumone singolo ammetto non è male, anche se quest’usanza mi ha lasciata quanto meno perplessa. Alle mie proteste iniziali, il mio lui tedesco ha affermato solennemente di non poter dormire altrimenti, che ha bisogno di avvolgersi come un’ empanadilla per fare dolci sogni. Ancora scettica, mi sono arresa all’evidenza all’Ikea, dove addirittura vendevano solo piumini e copri piumini singoli, corredati dal cuscinone 80×80 nel quale sprofondi in un bozzo (no quello non lo uso, non esageriamo). Uno dei pro dei piumini tedeschi è la facilità di fare il letto, dato che non servono più le lenzuola..

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My Global Welcome

my global welcome

In uno degli ultimi post che ho scritto, parlavo della solitudine dell’expat, di com’è facile attraversare momenti di disorientamento e di solitudine quando si viaggia molto, ci si sposta spesso o ci si trasferisce in un altro paese. Fortunatamente con internet l’isolamento si può superare, grazie anche a siti e servizi che hanno come scopo quello di creare rete fra viaggiatori e fra expat. Un po’ per caso, sono venuta a conoscenza di My Global Welcome, un progetto che si rivolge ai viaggiatori in generale e ha come scopo quello di creare rete, di facilitare le connessioni tra viaggiatori, di appianare le difficoltà. Ma perchè questo progetto mi ha colpita in particolare? A idearlo e crearlo è stata un’ imprenditrice italo-tedesca, Michaela Reichler Baldini, che si è trasferita in Friuli nel 1996.

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Giugno-Juni-Junio-June

 

Quando ho aperto questo blog non sapevo cosa sarebbe diventato. La mia idea era di scrivere un travel blog, ma poi, dopo una lunga pausa, quando ho iniziato davvero a scriverci ho avuto voglia di trattare anche altre tematiche, come quella della vita all’estero. Ho mantenuto una sezione viaggi che aggiorno costantemente, ma, dopo essermi trasferita in Germania, ho scoperto un’interessantissima comunità di expat italiane online, e leggere i loro scritti mi ha aperta a tante nuove tematiche che erano lì, latenti, e aspettavano solo che io le facessi uscire.

Inoltre, My social travel era nato all’inizio come un modo per crearmi un lavoro, una vetrina, il mio spazio online dal qualche possono nascere collaborazioni e conoscenze. E, poco a poco, lo sta diventando. E’ un processo lungo, non si sa mai, ma bisogna sempre sperarci!

Con il passare dei mesi, questo spazio si è trasformato in molto di più: è diventato un ponte tra me e i miei cari che leggono ciò che scrivo da casa. E’ diventato il mio spazio e il mio rifugio quando ho voglia di scrivere. E’ diventato un modo, soprattutto, per venire a contatto con persone interessanti, in particolare tante italiane che vivono in ogni parte del mondo, scrivono articoli bellissimi, si dedicano con passione ai loro blog. Un intero mondo che prima non conoscevo!

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Com’è veramente avere amici da tutto il mondo: la solitudine dell’expat

amici da tutto il mondo

Com’è veramente avere amici da tutto il mondo?

Mi ero appuntata questa domanda sulle note del cellulare, con qualche errore di battitura, dopo due-tre birre bevute con spagnoli, portoghesi, sudamericani e israeliti. Una sera d’estate tiepida, una della poche regalate dal clima tedesco…

L’avevo scritta con una punta di amarezza, perchè, come tutte le cose all’apparenza cool, anche avere amici di ogni nazionalità nasconde un’insidia non trascurabile: prima o poi te ne vai, prima o poi se ne vanno.

Quando si espatria, quando si va a vivere all’estero per qualunque motivo, la solitudine può essere in agguato. Può capitare a tutti:a volte ci si impegna tanto per farsi  una cerchia di amici ma semplicemente non capita.

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