Copenhagen: alla ricerca dell’atmosfera Hygge

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Due giorni sono stati sufficienti per assaporare l’atmosfera nordica di Copenhagen, senza entrare in profondità, senza visitarne i numerosi musei ma semplicemente camminandola.

La capitale danese non è molto grande, circa un milione di abitanti, contando anche le aree extra urbane. Enorme, se si tiene in conto che la Danimarca ha solamente cinque milioni di abitanti. È una città che non delude: le famose foto sulle guide turistiche dicono davvero la verità. È una città che accoglie i turisti a braccia aperte. A Copenaghen potrete camminare in lungo e in largo per il suo compatto centro, fino a Nyhavn, dove troverete la famosa cartolina di casette colorate famosa in tutto il mondo. Si può mangiare bene, gustare anche dell’ottimo caffè lungo, osservare i danesi con la loro moda scandinava sfrecciare per le strade con le loro biciclette di design. Tutti vanno in bici, a Copenhagen, ed è l’unico metodo per mantenere la città tranquilla e quasi senza traffico.

Cosa fare in un weekend a Copenhagen?

Ogni giorno dai City Hall Steps partono dei tour turistici gratuiti (si lascia la mancia alla fine) in inglese, spagnolo e tedesco. Non credo ci siano anche in italiano, ma sono un modo davvero ottimo di visitare la città e di scoprire tante cose interessanti, soprattutto se non si aveva avuto il tempo necessario per leggere informazioni su cosa vedere.

Seguendo la nostra guida, Rikke (pronunciato Reggae), una briosa danese, guida turistica full time, abbiamo scoperto la storia dietro alla birra Carlsberg (nome che significa letteralmente la collina di Carl, il figlio del proprietario della fabbrica), visto la residenza reale, e ascoltato qualche aneddoto sulla vera storia della Sirenetta di Andersen.

Cosa vedere a Copenhagen?

Nyhavn è lo spot più famoso di Copenhagen, ma in pochi sanno che un tempo era zona malfamata, di pescatori e prostitute, e che hanno deciso di colorare le case di diversi colori in un processo di risanamento. Rikke ci ha raccontato della reazione scandalizzata di sua nonna, quando ha saputo che lei avrebbe portato i turisti proprio lì, in quel posto, dove le brave ragazze, un tempo, non avrebbero mai messo piede!

Ora, è un luogo delizioso, dove potrete gustare uno dei migliori soft ice della città, seduti fuori al sole, tempo permettendo. Ed è anche vicino al food market, una hall enorme, dove si possono trovare specialità di cibo provenienti da tutto il mondo, a prezzi, per Copenhagen, contenuti. Altra cosa da provare sono gli hotdog, serviti, curiosamente, con un bicchiere di latte al cioccolato.

Una volta usciti dal food market, da dove potrete anche prendere il sole (mi sono abbronzata!), è possibile procedere a piedi per vedere la famosa Sirenetta, che è stata recensita anche come la seconda attrazione turistica più deludente al mondo. Bisogna ammettere che è una statua abbastanza piccola, ma l’ho trovata comunque molto carina.

Christiania

Infine, abbiamo fatto un giro per Christiania, un quartiere della città auto proclamatosi stato autonomo, con circa 850 residenti, che segue leggi diverse dalla Danimarca, leggi anarchiche. In sostanza, è una sorta di spazio occupato, però aperto a chiunque. A Christiania è legale vendere droghe leggere, e la prima impressione che si può avere, quando si entra in Pusher Street, la via principale è che sia un posto pericoloso. In realtà no, come confermato non solo dai turisti che passeggiano indisturbati, ma anche dalle numerosissime famiglie con bambini piccoli, che vivono lì o che sono di passaggio per un concerto o qualche evento. A Christiania non si possono fare foto e non si può correre. Ho potuto fotografare quindi solo l’entrata. Quando si esce, invece, c’è un’altro cartello che dice: You are now entering the EU.

Cos’è l’Hygge danese?

Rikke, la guida turistica, ci ha parlato a lungo del concetto di Hygge. Mi ha interessato talmente tanto che ho comprato un libro sull’argomento. Non possediamo, nel vocabolario italiano, una parola che la possa tradurre pienamente, ma significa in sostanza un’atmosfera accogliente, un ambiente e una compagnia, una situazione in cui ci si sente bene, a proprio agio, accolti, felici. Si tratta di un concetto che richiama immediatamente alla mente immagini di candele, di inverno fuori mentre si è comodamente in salotto, davanti un fuoco acceso. Ma può essere anche una giornata estiva non troppo calda, quando splende il sole e si beve una birra fresca con gli amici. Copenhagen è, in generale, una città molto hyggelig e lo noterete. Sopratutto dalle piccole cose, dai tavolini dei caffè, dalle decorazioni e dall’illuminazione soft degli appartamenti. 

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