Di coppie miste e di lingue inventate

coppie_miste

Di dove siete? Ci fanno spesso questa domanda, sentendoci parlare in un inglese italo tedesco. Spesso mi chiedono: In che lingua parlate? A volte dico: Ah, per il momento inglese. Oppure: Stiamo provando con l’italiano e il tedesco. In aramaico. La verità è che parliamo una lingua che stiamo inventando con il tempo e a forza di doverci capire, e che siamo diventati campioni di definizioni girando attorno alle parole utilissime quando si comunica in inglese, e in quel momento non ci si ricorda (o non si è mai saputo) come si dice cacciavite, padella antiaderente, spremi agrumi, o una qualsiasi di quelle cose che usiamo tutti i giorni. Quei vocaboli che in otto anni di inglese a scuola, più altri corsi all’università, non viene in mente a nessuno mai, nemmeno per scherzo, di nominare, perché si sa, l’inglese si studia a scuola, ma mica per poi metterlo veramente in pratica!

Continue Reading

Il dilemma del posto perfetto dove vivere

La città migliore, più grande, più bella delle altre, con tanta vita e cose da fare. E il tempo, non vogliamo certo vivere in una città grigia e piena di smog, dove piove e fa freddo tutto l’anno. E la natura, non guasterebbe il mare, magari un mare bello. E perché no, anche la montagna, per andare a sciare nei week end d’inverno? E il lavoro…deve esserci tanta offerta di lavoro, ben pagato. Però non deve essere cara: prezzi abbordabili. Non dimentichiamoci che deve avere un centro storico delizioso, buoni collegamenti all’aeroporto, a misura d’uomo. Altro aspetto importantissimo: le persone solari, che sorridono quando camminano per strada invece che procedere cupe e freddolose come a Milano, come a Londra. 

Continue Reading

Attacchi di panico: la mia esperienza all’estero

Tornare “da turista” nella città del mio erasmus è stata un’esperienza strana. Avevo voglia di tornare a Valencia, ma anche paura. Questa città, che ha fatto da sfondo a tante avventure e cambiamenti nella mia vita, aveva assunto nei miei ricordi quasi le caratteristiche di un non-luogo, una sorta di aeroporto, in cui sono tornata varie volte, dove ho vissuto le stesse esperienze, ma sempre con persone diverse, di passaggio. E di passaggio, sono sempre stata anche io.

Quel club in Ruzafa, dove sono stata anni fa con gli amici di quei tempi, e dove sono tornata poi, con altre persone, dove abbiamo ballato le stesse canzoni di tre anni fa. Cosa è cambiato? Io.

Continue Reading

Buoni propositi, gratitudine e i 10 post più letti del 2016

Quest’anno, per la prima volta dopo anni, non ho scritto nessuna lista di buoni propositi. Perché? Queste liste erano diventate sempre più lunghe e complicate. Lì sull’agenda, a fissarmi giorno dopo giorno, propositi irraggiungibili anche con giornate da 72 ore e una forza di volontà di ferro. Quest’anno, anche se non ho potuto evitare di stilare decine di liste mentali, ho deciso di trascorrere gli ultimi giorni dell’anno senza scrivere nessuna lista, e di pensarci nei primi giorni di gennaio. Perché? Semplicemente per godermi il momento, le persone che mi stanno attorno, tutte le piccole cose di ogni giorno senza pensare continuamente al futuro. A questo proposito ho deciso di partecipare ancora una volta alla #mcd31grazie gratitude challenge creata da Chiara di Machedavvero che aiuta a spostare il focus sulla felicità e ad iniziare il nuovo anno in modo positivo e propositivo. I buoni propositi, o meglio dire obbiettivi da raggiungere ci sono e sono tanti, ma quest’anno voglio compierli in modo diverso: mantenere le buone abitudini e aggiungere un goal ogni mese e concentrarmi solo su quello. Vediamo come andrà!
Continue Reading

Un anno di blogging per My Social Travel

Dicembre è un mese importante, per varie cose, e ora anche perchè è il compleanno di questo blog! Anche se è stato aperto molto prima, e ha richiesto molti mesi di studio per capire come crearlo, che hosting usare, che grafica e impaginazione, il 18 dicembre 2015 è la data della sua vera nascita! Era un venerdì sera e ho scritto il primo articolo dalla mia nuova vita all’estero.  Oggi è passato esattamente un anno, da quel giorno, e di cose ne sono successe tante! Questo spazio non è mai stato abbandonato, ma curato come fosse un giardino arido da far rifiorire. Se ci penso, ha richiesto tantissimo tempo, tantissimi pensieri, riflessioni, a volte preoccupazioni, quando il tempo manca e non sono riuscita a pubblicare i post con regolarità.

C’è un tempo per scrivere e uno per vivere

Continue Reading

La doppia vita dell’expat

expat_venezia

Ogni volta che torno o parto, sono felice e triste insieme. Penso a periodi corti e a volte i pensieri si incantano. Una frase si ripete, più volte, finché non decido di ripercorrerla un’ultima volta e poi metterla a tacere. Inizio a scrivere questo post dall’aeroporto Marco Polo, che mi ha vista partire e tornare tante volte negli ultimi mesi. Ogni volta che sorvolo la laguna veneziana, mentre l’aereo sta per atterrare, mi sembra sempre un po’ più bella. I colori più vividi. Una volta, a dicembre, sono atterrata con la nebbia. Il personale di cabina aveva annunciato l’atterraggio già da venti minuti, ma guardando fuori dal finestrino sembrava di essere immersi in una nuvola. Ho detto al mio ragazzo :” Stiamo atterrando!” E lui: “No, siamo ancora in mezzo alle nuvole!”. Mentre parlava, siamo atterrati. E poi la nebbia non ci ha più abbandonati per tutte le vacanze di Natale. Ma anche la nebbia hai suoi colori, soprattutto quando profuma di nostalgia.

Continue Reading

Quando è la tua migliore amica che parte

Tutti hanno degli amici, ma non tutti hanno un’amica, che da sempre è a disposizione 24 ore su 24, ad ascoltare ogni minimo dubbio e manfrina che hai bisogno di raccontare.

Quest’amica, che non solo conosci, ma vedi fisicamente tutti i giorni dai tempi dell’asilo (parliamo quindi di circa 23 anni V E N T I T R E di relazione).

Lei dice che all’asilo non voleva esserti amica, ma tu le stavi appresso in continuazione con richieste di gioco (sì, sono sempre stata testarda). E dopo un po’ di corteggiamento (questa è la sua versione, secondo me le cose non sono andate così!) diventate amiche inseparabili. In classe insieme dall’asilo all’università.

Alle elementari c’erano le chiamate con il telefono di casa, per fare i compiti per casa in diretta. Alle medie, i diari segreti scambiati, le litigate stupide, ancora il telefono di casa, le domeniche pomeriggio in piscina, sempre in acqua, i primi sms.

Quando separarci 15 giorni per le vacanze estive sembrava un addio per sempre, e al ritorno ci voleva un racconto dettagliato di tutto quello che era successo (ma come, ti sei comprata un braccialetto in spiaggia senza dirmi nulla?).

Quando si è improvvisata becchina, seppellendo la tua tartaruga morta mentre tu le celebravi il funerale.

Al liceo, su messenger a scarabocchiare scritte, pioniere dei messaggi vocali via mms per scambiarci le versioni tradotte di latino. Rivederci tre ore dopo scuola per andare a nuoto e aggiornarci sugli strabilianti avvenimenti avvenuti durante il pomeriggio.

I libri prestati, lo spritz dopo la maturità. Non riuscivamo quasi mai a farci regali decenti, ma ci abbiamo sempre provato.

Non è mai successo di non vederci/sentirci per più di un giorno. 

PEGGIO DI UN MATRIMONIO 🙂

Continue Reading

Trasferirsi all’estero per amore?

Trasferirsi all’estero per amore? Sarà la cosa giusta? In molti si fanno questa domanda. Chi non lo farebbe mai, chi è indeciso, chi lo farebbe a occhi chiusi…

Arrivano quei momenti nella vita nei quali bisogna decidere, in fretta e bene, e non è possibile farlo soppesando i pro e contro. Bisogna decidere di pancia. Sulle questioni di cuore non ci sono verità, mezze verità, e nemmeno motivi. 

Era agosto, un anno fa, quando rispondevamo  ad annunci per trovare un appartamento. Lo volevamo già arredato, e nessuno ci rispondeva. Cercavamo alla cieca, in una città che non conoscevamo, e che non ci attirava nemmeno tanto. Un pomeriggio poi, mentre mangiavamo un gelato all’Eis Cafè Cortina, a Colonia, è arrivata la chiamata. Avevamo un appuntamento per vedere una casa. Non ci ricordavamo nemmeno di aver risposto a quell’annuncio, e controllando avevamo addirittura risposto sbagliando il nome del proprietario. Ma vabbè, poco importa.

Continue Reading

Come liberarsi dell’ansia di non fare abbastanza- Blog e Viaggi

L’ansia di non fare abbastanza, di non fare abbastanza bene, di non essere all’altezza. L’affanno di non riuscire a stare dietro a tutti gli impegni. Impegni che nella maggior parte dei casi ci prefissiamo noi stessi. Il senso di colpa per l’aver perso tempo. In questo articolo, vi parlerò di questa sensazione che prima poi colpisce tutti e, in particolare, voglio portarvi l’esempio dell’ansia da blogging e dell’ansia di non viaggiare mai abbastanza.

Chi è immune a questa brutta sensazione? Come fare per liberarsene?

 

Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire.
(Paulo Coelho)

 

Continue Reading

Trasformare la tua vita con il pensiero positivo: la sfida #31grazie

pensa_positivo

Che cosa voglio dalla mia vita? Quanto è importante la mente e i pensieri che la attraversano?  Sono felice? Sto seguendo i miei sogni? Queste e altre mille domande fanno capolino, una volta al mese circa, unite ad un sottile disagio, che mi fa dubitare di scelte, affermazioni, risposte date a conoscenti. Basta leggere un articolo, una frase di un libro, un commento aspro su qualche social. Basta un piccolissimo insuccesso, a farmi rimettere tutto in prospettiva, ad analizzare ancora e ancora i passi fatti. A dubitare. Un piccolo insuccesso, è sufficiente a farmi dimenticare almeno dieci successi, riconoscimenti, o fatti positivi accaduti in precedenza.

Continue Reading