Agosto, August, August, Agosto

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L’estate sembrava iniziata e finita a Luglio, ma Agosto, solo verso la fine, ha regalato qualche altra giornata caldissima. Fino a ferragosto però sembrava novembre. Giacca, stivali e ombrello sempre in borsa, pronto all’occorrenza. E poi all’improvviso 35 gradi e in treno a sudare senza aria condizionata. Poi di nuovo fresco, infine di nuovo caldo.

Questa è la Germania. Vivo in un appartamento senza balcone, e alla mattina quando mi sveglio devo guardare il meteo, con temperature che variano vertiginosamente di ora in ora, sporgermi fuori dalla finestra con tutto il braccio  e se riesco la spalla, e tentare di capire se fa freddo o no. Infine scegliere come vestirmi per andare al lavoro. Quando arrivo in shorts e sandali, di solito vedo gente con giacca impermeabile e stivali con il pelo. Altre volte esco con i il cardigan, la giacca in pelle, la sciarpa ben bardata, e tutti indossano vestitini estivi. Non si capisce niente, non posso fare il cambio stagionale dei vestiti nell’armadio, non so mai quando devo  depilarmi le gambe o mettermi lo smalto sui piedi. E questa è la prima estate che invece di abbronzarmi sono diventata ancora più pallida. Ma tanto, ormai.

Agosto inizia all’insegna della positività, o meglio, alla ricerca della positività! Mantenermi positiva e fiduciosa nel futuro non mi risulta sempre facile, soprattutto quando sento le tragedie che succedono ovunque nel mondo, ma ci ho provato condividendo foto di momenti di cui sono grata sul mio profilo Instagram, con l’hashtag #31grazie creato da Chiara di Machedavvero. E’stato un bell’esercizio, anche se non sono riuscita a farlo ogni giorno.

Agosto 2016 è stato tante cose..nuove idee, tuffi nel passato, nel futuro, rivelazioni nel presente. Paura, attesa, e anche spensieratezza, viaggi. Un giorno al lago,  qualche giornata al mare. Rivedersi anche se per poco con la famiglia, amici lontani, il peloso.

E’ stato cielo grigio e nuvole gonfie di pioggia, giacchetta in pelle e stivali, ed è stato anche caldo appiccicoso e cielo blu. Pomeriggi solitari, preparativi frenetici, attese in aeroporto, arrivi, partenze, di nuovo arrivi. Questo agosto, simile ad un settembre anticipato, con la voglia di comprare già la nuova agenda 2017, mi ha ricordato che ogni giornata, ogni settimana sono diverse l’una dall’altra.

E’ stato un mese infinito, di risvegli in posti diversi, di arrivi speciali e partenze nostalgiche, di amicizie che si ritrovano dopo tanto. Di lingue mescolate. Di ore rubate nel mezzo di una vita che si sposta di continuo, cambiamenti, idee avute mentre l’aereo accelera per staccarsi da terra.

Ogni singolo momento di agosto è stato speciale, anche i momenti in cui ho avuto paura, perchè li ricorderò. Ricorderò anche le sale d’attesa con gli aloni sul muro, i girasoli in un campo lungo l’autostrada, il traffico e io che mi addormento in macchina, il panino con il pesce fritto al porto di Amburgo e il pesce fritto in Liguria, le stradine ripide lungo la costa italiana e le soste pipì negli autogrill tutti uguali lungo l’autobahn tedesca. La discoteca ad Amburgo identica a quella dove andavamo da piccoli in Italia. Piccoli spezzoni di vita che normalmente avrei dimenticato.

 


I post del mese

 

Trasformare la tua vita con il pensiero positivo: la sfida #31grazie

Come liberarsi dell’ansia di non fare abbastanza- Blog e Viaggi

Trasferirsi all’estero per amore?

Quando è la tua migliore amica che parte

La doppia vita dell’expat

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5 Comments

    1. Grazie! Si è stato davvero un bell’esercizio, e in un certo senso sto continuando a farlo, perchè ogni giorno mi capita di pensare alle piccole egrandi cose belle che succedono, e a ringraziare. Mi ha aiutata a vedere il bello in tutto ciò che mi circonda.

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