5 stereotipi sui tedeschi e sulla Germania da sfatare

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Ok. Gli stereotipi esistono per tutto e per tutti. Spesso sono sbagliati, a volte offensivi. Oppure sono divertenti e ogni tanto ci azzeccano. I nostri amici crucchi sono particolarmente soggetti a stereotipi, dal sandalo col calzino (ahimè) ai Würstel, fino ad una lingua terribilmente complicata e ad un presunto comportamento freddo, anzi glaciale. Vediamo in questo post (ironico!) quali sono veri e quali no!

Il sandalo col calzino

Non sono ancora riuscita a capire quanto questa “moda” sia diffusa nel territorio. Sembra però che sia adottata maggiormente dai turisti over 60 in gita al Lago di Garda e non tanto in terra d’origine, fatta un’eccezione: i bambini. La moda primavera/estate infantile prevede infatti l’accoppiata sandalo+calzino, per ragioni, che dopo due anni qui mi sembrano assolutamente chiare anche se non accettabili: non avere i piedi freddi, anche nei giorni estivi meno estivi. La domanda a questo punto è: perchè non mettersi semplicemente un paio di scarpe?

I tedeschi sono organizzati e super responsabili

Se i tedeschi rispettano diligentemente ogni tipo di fila, e guai ad attraversare a piedi con il rosso, in realtà i tedeschi non sono sempre super organizzati come suggerisce l’immaginario collettivo! Potrà capitarvi anche qui che la banca perda i vostri documenti e ci metta mesi a ritrovarli, il medico perda i vostri esami del sangue, la burocrazia vi risucchi, il tecnico che dovrebbe venire a sistemare la lavatrice cancelli l’appuntamento tre volte e poi non si presenti…insomma, sempre un caos, ma un caos abbastanza ben organizzato

I servizi e i trasporti funzionano benissimo

Qui il colesterolo non esiste. Sto esagerando ovviamente, ma in Germania, soprattutto se vi trasferite in una grande città, non aspettatevi che il vostro medico di base si ricordi di fornirvi i vostri esami del sangue, o che vi venga assegnato un medico di base, ve lo dovrete cercare da soli.

Per quanto riguarda i treni, io sinceramente non mi lamento, ma gira voce che siano sempre in ritardo ( oltre a costare quasi più dell’aereo )

I tedeschi sono freddi e chiusi

Gli italiani si danno sempre i due baci per salutarsi,  i tedeschi non si sfiorano neanche per scherzo…falso falso falso! I tedeschi si abbracciano sempre, anche fra amici che si vedono tutti i giorni, sembrandomi a volte anche più calorosi degli italiani! 

Il tedesco è una lingua orribile

No. Anzi, a confronto con l’olandese è la lingua degli angeli! No, davvero, una volta che ci si abitua il tedesco non suona affatto male, e ci sono delle parole e espressioni molto belle e complesse, ci sono parole per definire qualunque stato d’animo, che in italiano dovremmo scrivere due frasi per definire! Mi piace molto Heimweh che significa nostalgia di casa, e anche Fernweh che significa: desiderio di viaggiare, nostalgia di paesi lontani, desiderio di lasciare la vita di tutti i giorni per mettersi in cammino e partire per un lungo viaggio alla scoperta di luoghi mai visti, che ci sono però nel nostro immaginario familiari.

Ecco, appunto! Vi vengono in mente altri falsi stereotipi?

 

 

 

 

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2 Comments

  1. Ciao Denise, ti ho scoperta per caso facendo ricerche in rete sulla parola Fernweh, che è anche la mia preferita. Vivo a Berlino da due anni e concordo con te sugli stereotipi di cui parli. Per quanto riguarda l’usanza del calzino bianco, qualcuno, non ricordo chi, mi disse che lo fanno per una questione di igiene (il che mi lascia comunque perplessa). Avevo anche io questo stereotipo da piccola, perché abitavo in una località di mare frequentata prevalentemente da tedeschi e li vedevo andare in giro sempre così. Per quanto riguarda i mezzi di trasporto, anche a me sembrano puntuali; invece riguardo alla burocrazia – forse l’unica cosa che non mi piace di questo Paese -, ho sperimentato sia direttamente sia indirettamente quanto anche l’idea della precisione dei tedeschi sia uno stereotipo. E sulla lingua direi che, nonostante io non abbia che un A1 e stia solo adesso iniziando a studiarla sul serio, è molto interessante e tutto sommato non così complicata; ha un bel suono e mi affascina il fatto che ha una parola per tutto e che a volte queste parole non abbiano l’esatta traduzione in italiano o in altre lingue. Non mi vengono in mente altri stereotipi. Credo tu li abbia trattati tutti. 🙂

    1. Ciao Caterina, Fernweh è una parola stupenda, concordo! Che la lingua non sia troppo complicata invece secondo me dipende da persona a persona, magari tu sei molto portata per le lingue e le impari con facilità! In bocca al lupo per tutto e fammi sapere come procede la tua esperienza in Germania! 🙂

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