Un nuovo look per My Social Travel

Forse avrete notato che è cambiato l’header, il logo, l’immagine o come la preferiamo chiamare. Questo piccolo spazio sul web sta crescendo, e da tempo desideravo cambiargli look, con qualcosa di più originale e rappresentativo, creato da qualcuno che sapesse disegnare veramente. Dopo tanti tentativi, finalmente è nata questa illustrazione che ha creato Ana, una bravissima grafica spagnola.

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Cosa fare nel week end? Scoprilo con Weekendesk

Chi legge questo blog sa quanto io ami visitare posti nuovi nei week end. Che si tratti di prendere un aereo, un treno o una macchina, sono sempre pronta a scoprire una nuova città o località. In fondo, la vita è fatta per essere vissuta e, personalmente, non sono tanto  d’accordo con chi dice che visitare una nuova meta ogni anno è abbastanza: ho bisogno di vederne molte di più! Purtroppo però, non tutti hanno la possibilità, o desiderano viaggiare per lunghi periodi, e devono quindi sfruttare al massimo i giorni di ferie e i fine settimana per dedicarsi a scoprire posti nuovi.

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Una famiglia internazionale italo-tedesca

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Tante lettrici del mio blog, e anche conoscenti, mi hanno chiesto spesso in che lingua parlo con il mio ragazzo. Ne avevo già parlato in questo post, ma in realtà è un processo in continua evoluzione, ad esempio ultimamente parliamo in tedesco e italiano, un mese fa solo in inglese perché anche solo sentire una parola in tedesco mi dava noia. Molta noia. Fasi dell’apprendimento linguistico, dicono. 

Comunque, oltre al fidanzato, c’è un intera famiglia dietro, che bisogna imparare a conoscere e a capire, e nel mio caso sono stata più che fortunata. Oggi vi racconto la mia esperienza con la famiglia del mio ragazzo, che è stata più che positiva fin dall’inizio, e anche divertente!

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Due anni in Germania: cos’è cambiato nella mia vita

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Sono ormai passati due anni, dal mio trasferimento in Germania. Anzi di più: due anni e due mesi, e infatti sono due mesi esatti che ho questo post in bozze e non mi decido a finirlo, indecisa, se fare un post personale dove lasciare i pensieri scorrere a ruota libera, o se fare un punto della situazione oggettivo. Alla fine ho deciso di lasciare scorrere i pensieri.

Cosa è cambiato nella mia vita? Non esagero se dico tutto. L’anno scorso, avevo scritto un post simile, un resoconto del mio primo anno in Germania. Il primo anno non è stato una passeggiata, è stato costellato di difficoltà, soprattutto linguistiche. Ma se ne esce, questa è la buona notizia, e poi tutto migliora.

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Copenhagen: alla ricerca dell’atmosfera Hygge

Due giorni sono stati sufficienti per assaporare l’atmosfera nordica di Copenhagen, senza entrare in profondità, senza visitarne i numerosi musei ma semplicemente camminandola.

La capitale danese non è molto grande, circa un milione di abitanti, contando anche le aree extra urbane. Enorme, se si tiene in conto che la Danimarca ha solamente cinque milioni di abitanti. È una città che non delude: le famose foto sulle guide turistiche dicono davvero la verità. È una città che accoglie i turisti a braccia aperte. A Copenaghen potrete camminare in lungo e in largo per il suo compatto centro, fino a Nyhavn, dove troverete la famosa cartolina di casette colorate famosa in tutto il mondo. Si può mangiare bene, gustare anche dell’ottimo caffè lungo, osservare i danesi con la loro moda scandinava sfrecciare per le strade con le loro biciclette di design. Tutti vanno in bici, a Copenhagen, ed è l’unico metodo per mantenere la città tranquilla e quasi senza traffico.

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Alla scoperta della Aarhus studentesca: weekend in Danimarca

Danimarca. Inizio a scrivere questo post mentre sono ancora qui, per non farmi scivolare via le sensazioni danesi. Il vento freddo, l’aria limpida e le casette colorate con il tetto appuntito. Siamo partiti da Bologna, e per arrivare ad Aarhus abbiamo affrontato un lungo viaggio. Aereo, macchina, treno, bus e infine barca, fino a quando non siamo sbarcati al moderno porto della seconda cittadina danese, sconosciuta fino a poco tempo fa e ora famosa, per essere la capitale europea della cultura 2017, nonché sede di un gratuito ed enorme polo di università, che ospita studenti di ogni facoltà e di ogni nazione.

Una città universitaria, fatta di bici e di mobili Ikea sul marciapiede, appoggiati lì per disfarsene, dallo studente che affronta l’ennesimo trasferimento di stanza, di appartamento.

Trasferimenti che rendono il guardaroba sempre più minimal, monocromatico. Come lo stile delle biondissime danesi che passeggiano per le vie del centro, con i loro cappotti lunghi e neri, i tagli di capelli maschili, le scarpe da ginnastica e le gambe chilometriche.

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5 modi divertenti per imparare il tedesco con i social e non solo!

State studiando il tedesco e non ne potete davvero più? Vi capisco. Con questa lingua ho un rapporto di amore odio, anzi a volte solo odio, perchè ci vuole davvero tanto tempo per impararla. Anni. Ma la buona notizia c’è, non è vero che non si impara mai! Sono in Germania da meno di due anni, e il mio livello di tedesco è già buono, tenendo in conto anche che prima di trasferirmi in Germania non sapevo nemmeno una parola di tedesco, zero. Ci sono vari modi per impararlo come vi avevo già raccontato in un post qualche mese fa. I corsi di lingua intensivi sono quello migliore. Ma diciamolo, dopo un po’, a fare 25 ore di tedesco alla settimana, chiunque potrebbe tranquillamente impazzire. Per evitare di odiare follemente questa lingua ancora prima di iniziare a capirla, è bene fare delle pause fra i vari corsi e cercare dei metodi di apprendimento alternativi e anche divertenti! Eccone qui alcuni!

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Di coppie miste e di lingue inventate

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Di dove siete? Ci fanno spesso questa domanda, sentendoci parlare in un inglese italo tedesco. Spesso mi chiedono: In che lingua parlate? A volte dico: Ah, per il momento inglese. Oppure: Stiamo provando con l’italiano e il tedesco. In aramaico. La verità è che parliamo una lingua che stiamo inventando con il tempo e a forza di doverci capire, e che siamo diventati campioni di definizioni girando attorno alle parole utilissime quando si comunica in inglese, e in quel momento non ci si ricorda (o non si è mai saputo) come si dice cacciavite, padella antiaderente, spremi agrumi, o una qualsiasi di quelle cose che usiamo tutti i giorni. Quei vocaboli che in otto anni di inglese a scuola, più altri corsi all’università, non viene in mente a nessuno mai, nemmeno per scherzo, di nominare, perché si sa, l’inglese si studia a scuola, ma mica per poi metterlo veramente in pratica!

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Weekend improvvisato in Olanda: isola di Kaag e parco dei tulipani

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Una delle cose che mi piace di dove viviamo in Germania, è il fatto di vivere in una posizione centrale in Europa e di poter visitare facilmente i Paesi vicini. Era sabato mattina e a colazione stavamo pensando a cosa fare quel giorno: avevo due lezioni di italiano da fare e poi la spesa, le pulizie, oppure perché non facciamo un giretto? Perché non partire per un weekend in Olanda a vedere i tulipani? C’è quel parco gigante, Keukenhof, che hanno riaperto la settimana scorsa. E così, prenotiamo un hotel su Booking.com e i biglietti per il parco online, per evitare la fila, e in dieci minuti eravamo pronti per partire! Dopo aver preparato uno zaino velocemente – sto diventando un’esperta, siamo partiti appena ho finito con la lezione.

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Lavorare freelance in Germania: i passi da fare

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Il sogno di molti è sempre più spesso quello di lavorare come freelance o libero professionista. Ci sono molte professioni che lo permettono, quasi tutte quelle che richiedono solo un computer e poco altro per essere svolte. Tutte le professioni nel digitale possono ad esempio essere tranquillamente svolte da home office, ma anche tantissime altre professioni da ufficio. Ho appena saputo che in Olanda esiste da poco addirittura una legge che permette ai lavoratori di richiedere ed ottenere il lavoro in home office e, personalmente, penso che il futuro sarà sempre più così. Per molti tipi di professioni sarà magari necessario andare in ufficio almeno due o tre giorni alla settimana, per riunioni o incontri con i clienti, ma molto del lavoro potrà essere svolto da casa o da dove meglio si crede. Trovo questa legge avanti anni luce e utile sia per i dipendenti che per i datori di lavoro: quando si prende coscienza di quanto vale il proprio tempo,  si fa di tutto per farlo fruttare in modo produttivo! Ma veniamo al dunque e vediamo quali sono i passi da fare se hai deciso di lavorare freelance in Germania!

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